18 febbraio 2016 - Forlì, Politica

Museo del Fascismo, Frassineti traccia il solco e gli intellettuali lo difendono

Anche Balzani tra i firmatari, sconfessato Di Maio che diceva “Non sarà un museo sul fascismo”

 PREDAPPIO. Forse non si chiamerà “Museo del Fascismo”, ma di certo si farà, con buona pace dei tanti che, in questi giorni, sono partiti coi vari distinguo, specificando che sarà semplicemente un centro di ricerca e documentazione del Novecento. Sarà, invece, un centro espositivo dedicato al Ventennio, così come progettato a suo tempo dal Sindaco Giorgio Frassineti. E a sostenerlo è arrivata, nel pomeriggio, una nota stampa firmata da 50 storici di 28 diverse università, che sostengono la necessità di questo “museo”.

 

Nella nota si legge che “si tratta di un progetto che il Sindaco di Predappio Giorgio Frassineti sta portando avanti da tempo e che lo vede adesso impegnato nella difficile opera di reperimento delle risorse perché esso possa diventare quello che è stato fin dall’inizio nelle sue intenzioni: un museo storico di grande rigore scientifico e capace di spiegare la storia di un tormentato periodo della storia italiana. Un museo che possa educare e coinvolgere, attorno ai valori della conoscenza e della verità storica, cittadini che hanno ormai introiettato da tempo i valori presenti nella nostra Costituzione (cade quest’anno il settantesimo anniversario della Repubblica e dell’elezione dell’Assemblea Costituente)”.

 

“Come storici riteniamo che la costruzione di un museo sul periodo fascista della storia italiana sia da valutare in modo positivo, considerate le garanzie di serietà, di rigore scientifico, capacità narrativa, ricchezza documentaria e capacità divulgativa e didattica che il Sindaco Frassineti ha sempre posto come requisiti necessari perché esso possa prendere corpo. Chi sostiene che un museo non possa che essere di tipo celebrativo e paventa una possibile deriva nostalgica che questo potrebbe favorire, non conosce i numerosissimi esempi di musei che in Europa e nel mondo intero sono stati capaci di affrontare momenti drammatici e tragici della storia, anche più recenti di quanto sia stato il fascismo, mantenendo il primato della conoscenza, della contestualizzazione storica, del rispetto dei fatti e dei documenti e favorendo interpretazioni critiche capaci di coinvolgere in modo positivo e problematico i visitatori.

Per questo motivo offriamo al Sindaco Frassineti il nostro incoraggiamento perché possa portare avanti il progetto, trovare le risorse necessarie e riuscire poi a coinvolgere in modo efficace le tante competenze che sono necessarie perché un progetto del genere possa diventare non solo un momento di dibattito aperto sulle forme migliori per raccontare e conoscere il passato, ma anche un modello innovativo sul terreno della rappresentazione della storia e della sua comprensione più articolata e matura.

Che il governo decida di intervenire in aiuto di una simile iniziativa destinandole proprie risorse ci sembra un segnale positivo dell’attenzione ai temi culturali più generali e alle questioni legate alla memoria e alla storia, che continuano ad essere fondamentali per ogni consapevolezza critica e identità di cittadinanza alla base del nostro vivere collettivo”.

 

 

 

 

Salvatore Adorno (Università di Catania)

Roberto Balzani (Università di Bologna)

Massimo Baioni (Università di Siena)

Marco Bertozzi (IUAV Venezia)

Maurizio Bettini (Università di Siena)

David Bidussa (Fondazione Feltrinelli)

Camillo Brezzi (Università di Siena)

Antonio Brusa (Università di Bari)

Daniela Luigia Caglioti (Università di Napoli)

Alessandro Campi (Università di Perugia)

Rosa Caroli (Università di Venezia)

Carlo Felice Casula (Università Roma 3)

Alessandro Cavagna (Università di Milano)

Stefano Cavazza (Università di Bologna)

Simona Colarizi (Università Roma 1)

Paul Corner (Università di Siena)

Gustavo Corni (Università di Trento)

Gabriele D’Autilia (Università di Teramo)

Alberto De Bernardi (Università di Bologna)

Mario Del Pero (Centre d’Histoire de Sciences Po Paris)

Tommaso Detti (Università di Siena)

Laura Di Nicola (Università di Roma"Sapienza")

Maria Ferretti (Università della Tuscia)

Marco Fioravanti (Università di Teramo)

Marcello Flores (Università di Siena)

Filippo Focardi (Università di Padova)

Guido Formigoni (IULM Milano)

Patrizia Gabrielli (Università di Siena)

Valeria Galimi (Università di Milano)

Luigi Ganapini (Università di Bologna)

Marco Gervasoni (Università del Molise/Luiss Guido Carli Roma)

Giovanni Gozzini (Università di Siena)

Andrea Graziosi (Università di Napoli)

Stephen Gundle (University of Warwick)

Lutz Klinkhammer (Istituto storico germanico di Roma)

Isabella Insolvibile (Università di Napoli)

Beatrice Manetti (Università di Torino)

Luciano Marrocu (Università di Cagliari)

Marie-Anne Matard Bonucci (Université Paris 8)

Enrico Menduni (Università Roma 3)

Paolo Pezzino (Università di Pisa)

Stefano Pivato (Università di Urbino)

Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia)

Mariuccia Salvati (Università di Bologna)

Paola Salvatori (Scuola Normale Superiore Pisa)

Guido Samarani (Università di Venezia)

Giovanni Scirocco (Università di Bergamo)

Gianluca Scroccu (Università di Cagliari)

Enzo Traverso (Cornell University)

Marina Zancan (Università di Roma "Sapienza")

 

(Per alcuni docenti in pensione si è indicata l’ultima sede di insegnamento)

 

 

Dunque, il Museo si farà. Nessuna celebrazione del Fascismo, questo è ovvio. Ed è anche esplicitato nella nota stampa. Ma sarà anche qualcosa di diverso rispetto a quanto presentato, nei giorni scorsi, dall'Assessore regionale Mezzetti, dalla consigliera regionale Valentina Ravaioli e, ultimo ma non ultimo, il deputato Marco Di Maio, il quale, in una nota diffusa due giorni fa, scriveva che sarà “un luogo che ricostruisca la storia del Novecento italiano” nonché “l’esatto contrario di un museo dedicato al fascismo, come in maniera errata viene riportato in queste ore”.

 

(Michele Dori)

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.