28 gennaio 2016 - Forlì, Cesena, Cultura, Società, Spettacoli

L'arte non è una gara (la notorietà invece sì...)

Per il fruitore medio del palinsesto musicale contemporaneo è difficile non pensare alla competizione...

Per il fruitore medio del palinsesto musicale contemporaneo è difficile non pensare alla competizione. E' dappertutto, dal piccolo concorso canoro in parrocchia o al pub, passando per il sempre più nebuloso San Remo fino ad arrivare a quella grande scoperta che è il Talent Show (sempre meno “Talent” a dir la verità). Ovunque c'è un vincitore.

Noi dell'Arcangelo volevamo invece organizzare un Talent legato al canto Jodel nelle valli Tirolesi, ma dopo una rapida indagine di mercato abbiamo desistito. E' ovviamente un pretesto ironico per sottolineare il vero cardine di una competizione artistica: colui che primeggia in una gara musicale vince una cosa sola: la notorietà e il consenso.

Tutte le produzioni, televisive e non, si sbracciano per dichiarare un premio tangibile per l'artista, dalla produzione discografica con Pinco Pallino alla Crociera al Petrolchimico. Ma il vero trofeo resta la fama, in tutte le sue varie proporzioni e declinazioni; dal vicino di casa al condominio, quartiere, città, nazione, terra, galassia… il passo è breve (insomma).

E la notorietà è un fattore legato nella stragrande maggioranza dei casi all'individualismo, ovvero a tutto ciò che non appartiene alla musica ne all'arte in generale.

 

Questo concetto è applicato brutalmente a tutti i livelli e soprattutto a tutte le età.

Non c'è per caso in TV la trasmissione dove i bambini vincono la gara di canto? O meglio, vince la canzone, altrimenti i genitori si sarebbero menati. Dagli stessi autori del programma è uscito il manuale “tutte le cose abominevoli della musica da non insegnare ai bambini”.

Ma perché? Se c'è un'arte in cui fare squadra è fondamentale, è proprio la musica. Non si vince o si perde una emerita cippa, si lavora assieme per intrattenere, per stupire, per divertire e divertirsi. E da grandi questo sapere può diventare una professione, incredibile!

Questo non vuol certamente dire che lo studio della musica sia una strada in discesa, ma spesso si ha la percezione che il riscatto di questo duro percorso voglia essere per forza, nell'immaginario collettivo, la vittoria di qualcosa.

Chi suona meglio la chitarra? Chi dipinge meglio? Giotto o Michelangelo? Ma che cavolo di domande sono? Chi canta meglio? Gigi D'Alessio o Albano Carrisi? (non rispondete, era un esempio).

Nell'arte non esiste un metro oggettivo per valutare, altrimenti non sarebbe arte. Esistono dei parametri tecnici, magari da applicare alle qualità del musicista, ma la tecnica è un tramite, non un obiettivo.

 

Mi sono accorta che la competizione toglie l'attenzione dei bambini dal piacere di fare musica, ed è per questo che ho pensato a questo progetto, appositamente privo di premi e vincitori” dice Francesca Ragni, insegnante di canto certificata CMT. Qui nella nostra scuola di musica si è inventata per i bambini una formula che racchiude tutto lo spirito positivo che c'è nel praticare un'attività in modo assolutamente disinteressato, solo per il piacere di far musica e stare assieme. Si chiama Bimbincanto ed è rivolto ai bambini dai 6 agli 11 anni. Il progetto ha come unico obiettivo la produzione di un bel concerto finale. Si lavora e ci si diverte assieme per preparare una dozzina di brani, con i cantanti solisti, i ragazzi un po più grandicelli che fanno da aiutanti, il coro, ecc… qualche nozione di teoria musicale e soprattutto la merenda. Si realizzano le scenografie e l'allestimento generale del concerto. A giugno i bambini vanno in scena con la voce che gli trema (perché dev'essere così), cantano le loro canzoni, sghignazzano, si divertono, si emozionano un bel po e incassano un grande applauso. Cosa si vince? Bambini felici e pieni di musica nel cuore. Se vi pare poco...

 

Enrico Zattoni

www.arcangelorecording.it

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.