21 gennaio 2016 - Forlì, Cronaca

Chiusura della Polstrada di Rocca, il Siulp la giudica “una decisione sclerotica”

E lancia la provocazione: “Si chiudano tutti gli uffici di polizia con meno di otto operatori”

FORLÌ. Abbiamo appreso dalla stampa che il Prefetto nel corso dell’ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha comunicato la chiusura entro il 2016 della Polizia Stradale di Rocca San Casciano. Una scelta irrazionale e dalle oscure finalità, spiega GALEOTTI Roberto Segretario Provinciale SIULP, quando gli Uffici della Polizia di Stato in provincia con meno di dieci operatori sono rari e collocati in punti strategici per la sicurezza dei cittadini e tali da ottimizzare le risorse a disposizione.

Decidere di chiudere il Distaccamento di Rocca San Casciano, posto nella trafficata arteria stradale S.S. 67 che, ricordiamo, attraversa l’appenino e tristemente nota per i gravi incidenti, anche con esisti mortali, tra i migliaia di motociclisti che ogni anno raggiungono il passo del “muraglione”, delinea uno scenario preoccupante, essendo questo un reparto operativo e di riferimento per la sicurezza, non solo stradale, degli abitanti di quella vallata.

Un progetto che va rispedito al mittente con fermezza e senza indugi.

Roberto Galeotti nel ribadire la necessità, come già chiesto più volte dal SIULP in passato, di mantenere e di rinforzare un reparto che ha dimostrato un elevato livello di efficienza con soli 8 dipendenti, a fronte dei 19 previsti, tutti impiegati su strada, giorno e notte.

Si condividono le preoccupazioni dei Sindaci che si vedono “depredati” di un Ufficio di Polizia efficiente in relazione al personale, senza essere stati coinvolti. Una beffa per il Comune di Rocca S.C. che già deciso di sostenere le spese per la nuova sede della Polizia.

Una decisione frettolosa e non prevista nel programma nazionale di chiusura predisposto da oltre un anno dal Dipartimento della P.S..

Una decisione sclerotica che contrasta con i principi di efficacia, efficienza ed economicità e, se queste sono le intenzioni, conclude Roberto Galeotti, si pretende anche la chiusura di tutti i presidi delle Forze dell’Ordine in provincia con organici inferiore ad 8 operatori.

La Segreteria Nazionale del SIULP in queste ore interviene presso il Ministro dell’Interno per fermare questo scempio in danno dei cittadini. Il SIULP nei prossimi giorni, oltre ad incontrare Prefetto e Sindaci interessati, si farà promotore di iniziative di protesta sul territorio, coinvolgendo la cittadinanza.

 

Siulp Fc - Comunicazione

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