16 gennaio 2016 - Forlì, Politica

“Stop alla cementificazione di Vecchiazzano”

Il grido d'allarme di Rifondazione Comunista

FORLÌ. Costruire un nuovo supermercato, di migliaia di metri quadri, a Vecchiazzano, significherà continuare a cementificare, consumare altro suolo e aumentare il traffico veicolare in una zona già congestionata.

Si parla di sviluppo economico e di nuovi posti di lavoro, ma quanti posti di lavoro si perderanno? Quante piccole attività dovranno chiudere? Quanti disagi dovranno subire i cittadini? Quante esternalità negative peseranno sulla città? E con questa prospettiva, quale sviluppo si prefigura per Forlì?

E’ comprovato, da anni, che la cementificazione non porta sviluppo, semmai, come dimostrano le città del Sud Italia e dei Paesi del Terzo Mondo, la distruzione dell’ambiente e l’edificazione dissennata sono fattori dell’arretratezza economica e sociale.

Pensare di continuare a costruire in una città già piena di centri commerciali, spesso vuoti, significa non avere una visione complessiva del tessuto economico, delle reali ricadute occupazionali, dei concreti interessi della collettività che spesso non coincidono con quelli dei grandi gruppi imprenditoriali e commerciali.

E’ evidente, infatti, che a governare la pianificazione del territorio siano ormai i privati e gli speculatori e non più il Comune. L’Amministrazione Comunale sembra essere diventata il passacarte delle lobby che mirano solo ai loro profitti e non certo agli interessi dei cittadini.

Saranno i cittadini, infatti, a pagare, in termini economici e di salute, le esternalità negative di tale caotica gestione. Chi si farà carico dei problemi del degrado urbano, del traffico veicolare e dell’inquinamento, dei costi dei servizi (illuminazione pubblica, pulizia, allaccio fognario, acqua, ecc. ecc.) dell’ampliamento patologico della città, se non i cittadini? La crescita a dismisura delle zone urbanizzate, concretamente, porterà ad un aumento dei costi di gestione che nel medio periodo costringerà il Comune o a tagliare i servizi o ad aumentare le tasse. Non ci sembra una prospettiva sana e sostenibile.

Il Consiglio Comunale di martedì 19 fermi la costruzione del supermercato di Vecchiazzano, tuteli il bene più prezioso da lasciare alle future generazioni: il suolo e un ambiente integro. Tanto più che, ancora una volta, il Partito Democratico ha contro anche una parte della sua maggioranza.

Siamo ancora in tempo, la Politica scelga, si schieri dalla parte dei cittadini!

 

Nicola Candido, Segretario Rifondazione Comunista Forlì - Comunicazione

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