25 novembre 2015 - Forlì, Cesena, Eventi, Sanità, Società

Un convegno su diritto e salute mentale nella società moderna

Lo organizza il comitato per le pari opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena

FORLÌ. Porre in essere azioni finalizzate a “migliorare il benessere e la funzionalità delle persone, mettendone in evidenza i punti di forza e le risorse, rafforzandone la resistenza e stimolando i fattori di protezione esterna” non rappresenta solo una delle “urgenze” del nostro tempo, ma un dovere inderogabile ed imprescindibile di ciascun ordinamento giuridico.

È a partire da queste riflessioni che il Comitato per le Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena ha deciso di organizzare, in collaborazione con l’Università di Bologna, il convegno “Diritto e salute mentale nella società che cambia: per un dialogo interdisciplinare”, che si terrà presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio il prossimo 27 novembre 2015 (ore 15.00-18.00).

Giuristi e psichiatri saranno chiamati a vagliare i tratti complessi e molto spesso frastagliati del tema della salute mentale attraverso la lente del diritto. Un compito certamente non facile; discutere di salute mentale significa infatti riflettere, prima di tutto, sulla reale portata di taluni concetti e principi di non facile declinazione: salute, libertà, dignità della persona umana, bisogni, responsabilità.

Ad aprire il convegno sarà l’Avv. Luca Dimasi, Vicepresidente del Comitato per le Pari Opportunità. Alla tavola rotonda interverranno, tra gli altri, anche il Prof. Carlo Bottari, ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Diritto Costituzionale nell’Università di Bologna, e lo Psichiatra e Professore Vittorio Volterra, già ordinario di Psichiatria nell’Università di Bologna e docente di Psicopatologia Forense.

“È importante oggi - ha spiegato l’Avv. Dimasi - poter parlare di salute mentale, in una società, la nostra, in cui coloro che vengono concepiti come “diversi” sono molto spesso vittime del pregiudizio e della discriminazione, a testimonianza di come la stigmatizzazione di determinate categorie di persone, tra cui certamente anche i malati psichiatrici - ma il campo potrebbe essere tranquillamente allargato anche all’ambito religioso, etnico-culturale e sessuale - rappresenti di fatto un fenomeno sociale tutt’altro che superato. Il che porta ad interrogarsi sulla reale portata di taluni principi fondamentali, come quello di uguaglianza, sancito dall’art. 3 della nostra Carta costituzionale”.

L’evento ospiterà anche la mostra dal titolo “Non c’è salute senza salute mentale”, che vedrà esposte, sotto forma di proiezione, le opere realizzate da alcuni studenti frequentanti il corso di Arti Figurative del Liceo Artistico e Musicale di Forlì, con il coordinamento della Prof.ssa Iole Zaccarelli. Un altro modo per denunciare e invitare a discutere sui problemi legati alla tutela della salute mentale.

 

Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena

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