9 novembre 2015 - Forlì, Società

Più fedeli di così: un cane per amico

I cani sono i nostri migliori amici, ci amano di un amore incondizionato e sono i nostri fedeli compagni di vita. Spesso si viene a conoscenza di storie commoventi, di cani che “piangono” sulla tomba del padrone deceduto e gli rimangono accanto o come la famosa storia di Hachiko il cane che ogni giorno per tutta la sua vita ha aspettato il suo padrone all’uscita della stazione. Simile alla storia di Hachiko c’è anche la storia italiana di un pointer inglese di nome Fido vissuto in provincia di Firenze, che divenne famoso perché alla morte del padrone nel 1943, ucciso da un bombardamento di guerra, continuò a recarsi per quattordici anni alla fermata dell’autobus attendendo invano il suo ritorno. Chissà quante altre storie simili ci sono state e quante ci saranno ancora!

Non tutti forse conoscete le storie meno famose, quelle che però hanno segnato in un qualche modo la storia di alcuni personaggi famosi del passato.

Il primo di cui sono a conoscenza è del cane del grande Sigmund Freud che aveva nel suo studio uno chow chow di nome Jofi. Il cane sentiva lo stato d’animo dei pazienti, infatti se erano tranquilli si sdraiava accanto ad essi, altrimenti teneva le distanze, inoltre dopo 50 minuti esatti abituali della visita il cane andava vicino alla porta di uscita dello studio quasi ad invitare il paziente ad uscire. Era l’orologio di Freud.

Pertas, invece, era il cane di Alessandro Magno che evitò al suo padrone di finire ucciso da un elefante; il carlino della futura signora Bonaparte fece invece da messaggere tra lei che era in cella ed i suoi amici liberi durante la rivoluzione francese e grazie al suo aiuto riuscirono a liberarla. E un grande Terranova si buttò nelle acque dell’isola dell’Elba e salvò Napoleone che non sapeva nuotare.

C’è un libro che si intitola I 100 cani che hanno cambiato la storia di Sam Stall dove vengono menzionati i cani più famosi, tra cui anche i mitici Lassie e Rin tin tin. Sapevate che il pastore tedesco interprete di Rin tin tin risollevò le sorti della casa cinematografica Warner Bros allora in crisi?

La storia più sorprendente è quella di Stubby un cucciolo di pitbull che un soldato di nome Conroy trovò da cucciolo . Il cane sapeva fare addirittura il saluto militare portandosi la zampa sopra l’occhio. Era talmente intelligente che il suo padrone trovò il modo di farlo partire con luli per il fronte, così che parteciparono insieme a diverse azioni, fu anche ferito sul campo. Stubby salvò tutto la compagnia avvisando preventivamente un attacco nemico con il gas e in un’altra occasione catturò una spia tedesca. Grazie a queste sue gesta il presidente degli Stati Uniti lo fece addirittura sottoufficiale con il rango di sergente dell’esercito americano.

Ci sono anche cani che hanno compiuti gesti eroici, come per esempio Salty un labrador , cane guida di un non vedente di nome Omar Rivera che il giorno dell’11 settembre 2001 si trovava al 71esimo piano del World trade Center. Il cane fece da guida attraverso tutti i piani dell’edificio sino all’uscita attraverso fumo e polvere portando in salvo il suo padrone.

Rosco, un meticcio, salvò con il suo incessante abbaiare un bambino di 4 anni mentre dormiva profondamente in una casa di legno dove era scoppiato un incendio. Il cane si trattenne talmente tanto nella casa che subì ustioni sul 30% del suo corpo, mentre il bambino rimase miracolosamente illeso.
Un’altra storia incredibile è quella di Buddy pastore tedesco che fu addestrato per soccorrere il padrone che soffriva di crisi cardiache. Il cane durante una crisi molto forte ha preso il telefono, composto il numero di soccorso e ha appoggiato la cornetta vicino al suo padrone, salvandogli la vita.

La storia più straordinaria che ho sentito è stata quella di un labrador che salvò la sua padrona da un boccone andato di traverso e non ho ancora capito come, riuscì a salvarla praticandogli una specie di manovra di Heimlich. Sarà vero?

Di storie ce ne sono talmente tante che potrei stare a scrivere per ora sulle potenzialità che hanno i nostri amici a quattrozampe nel rendere la nostra vita straordinaria, basti pensare ai cani usati per la pet teraphy, a quelli utilizzati dalle forze dell’ordine, a quelli che ti salvano la vita e a quelli che aiutano le persone disabili e a tutti quei cagnetti che riescono sempre con un sorriso ad accendere un giorno buio.

 

Concludo con una frase tratta dal libro IO e Marley di David Frankel

“Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti fermati... Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido... Se gli dai il tuo cuore, lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone possono farti sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire... Straordinario?”

 

Monica De Stein

Associazione Compagni di vita

Centro cinofilo del Parco Fluviale

www.compagnidivita.it

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