15 ottobre 2015 - Forlì, Politica

Rifondazione torna all'attacco dell'Amministrazione Drei

“Confusione e indecisionismo bloccano lo sviluppo equilibrato della città”

FORLÌ. Il bilancio delle attività e delle scelte compiute in questi mesi dall’Amministrazione comunale di Forlì è disastroso e del tutto negativo. Ha innalzato le tasse sui redditi più bassi spostando quelle risorse dai poveri ai ricchi e contemporaneamente si è scoperto che il Comune ha debiti fuori bilancio per circa un milione e mezzo di euro, con gravi responsabilità per un evidente mancato controllo dell’Assessora al Bilancio, in carica da due legislature; la vicenda dell’Aeroporto è diventata una farsa con grave danno per i lavoratori dello scalo; il regolamento sul decentramento e i quartieri ha impiegato mesi per vedere la luce e alla fine si è generato un baraccone che inibisce, invece di favorire, la partecipazione dei cittadini. La gestione di varie problematiche della città, ad esempio i Bagolari e il Centro Storico, è stata a dir poco disastrosa con prese di posizione contraddittorie e confuse, sfiorando l’assurdo e il ridicolo quando prima si è detto che gli alberi dovevano essere tagliati tutti, poi che si sarebbero tagliati solo quelli da un lato del viale e alla fine che i Bagolari non si toccano.

In più, da una parte si afferma che le risorse per le iniziative culturali, le scuole, le biblioteche sono scarse, dall’altra si regalano migliaia di euro, per una Cerimonia privata e del tutto svincolata dagli interessi dei cittadini, alla Chiesa Cattolica che, obbiettivamente, non ha certo bisogno degli aiuti dal Comune.

Nel frattempo, ogni giorno che passa l’Amministrazione perde pezzi, prima si è dimesso l’Assessore all’Ambiente poi diversi Consiglieri di maggioranza hanno cominciato a prendere le distanze e a votare contro i provvedimenti dell’Amministrazione.

Le responsabilità del Sindaco Drei sono enormi perché, da un lato, ha accumulato solo poltrone, è Presidente della Provincia e Presidente dell’Unione dei Comuni, oltre agli obblighi istituzionali come Sindaco del Comune Capoluogo e come componente dell’Ufficio di presidenza dell’AUSL unica e, dall’altro, è contemporaneamente controllore e controllato, presenzialista senza avere nessuna reale possibilità di gestire gli enti a cui è a capo. In più, non ha una visione complessiva e di lungo periodo della città e l’Amministrazione è litigiosa e in balia dei gruppi di interesse che man mano si fanno avanti e a cui si piega continuamente, creando solo confusione ed indecisionismo il quale sta bloccando lo sviluppo equilibrato e sostenibile della città.

Infine, ha fatto scelte discutibili rispetto, per esempio, al Direttore Generale del Comune, perché invece di rompere con i soliti burocrati, che passano da un’amministrazione all’altra sempre a guida del Partito Democratico, ha preferito la continuità, anche in presenza di valide alternative e alla pessima gestione del Comune di Forlì, dove per anni nessuno si era accorto dei debiti fuori bilancio, nonostante la figura del Direttore Generale serva proprio a questo e sia lautamente remunerato, con una retribuzione base di ben 125.000,00 €.

 

Nicola Candido - Segretario Rifondazione Comunista di Forlì - Comunicazione

 

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