7 ottobre 2015 - Forlì, Cronaca, Società

Si è spento Mons. Gian Luigi Pazzi, fondatore della Casa della Carità

Se ne va un uomo che ha fondato la sua vita sulla solidarietà e la provvidenza

FORLI’ - Mons. Gian Luigi Pazzi, nato nel 1937 e ordinato nel 1962 è tornato alla casa del Padre.

Canonico Arciprete e presidente del Capitolo della Con cattedrale di Bertinoro è stato ideatore e fondatore della Casa della Carità, una struttura che ospita (oggi) anziani in gravi difficoltà di salute ed economiche. Don Pazzi ha dato vita ad uno straordinario movimento di volontariato fondato principalmente sulla solidarietà e la provvidenza, capace di richiamare l’attenzione e il sostegno economico e materiale da ogni parte d’Italia.

 

Mons. Gian Luigi Pazzi è stato inoltre Parroco della Con cattedrale di Bertinoro, Amministratore Parrocchiale di Lizzano, della chiesa di Massa e quella di Polenta. Tra i suoi incarichi, appunto, anche quello di responsabile della Casa della Carità  “B.V. del Lago” di Bertinoro

Nato a Predappio Don Pazzi è stato adottato dalla cittadina dove ha portato la sua opera straordinaria, un riconoscimento sancito anche dal consiglio comunale di Bertinoro che nel 2011 gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

 

«Ricordo un uomo di carità, dal cuore grande, ospitale e accogliente, che ha aiutato tante persone in difficoltà» afferma Alessandro Rondoni apprendendo la notizia della morte di don Luigi Pazzi, parroco di Bertinoro e fondatore della Casa della Carità. L’esponente politico e giornalista forlivese continua: «Andare in quella casa significa incontrare una grande famiglia dove tutti possono avere un posto. Nel 2009, in occasione del 90° di fondazione de “il Momento” di cui ero direttore, ho portato centocinquanta giornalisti provenienti da tutta Italia a incontrare don Pazzi, gli ospiti della Casa della Carità e la testimonianza di Patrizia Donati, inferma che comunica solo con il battito delle palpebre.

 

Ne rimasero profondamente colpiti e scrissero poi sui loro giornali. Dal colle di Bertinoro, segno dell’ospitalità e balcone della Romagna, l’opera di don Pazzi è stata per tutti un grande richiamo a guardare e accogliere gli uomini in ogni condizione. E ci ricorda che pure la politica deve tornare ad essere un servizio ed una forma di carità».

 

Enrico Samorì

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.