23 settembre 2015 - Forlì, Cesena, Cronaca

Sicurezza, l'Ugl a colloquio col Prefetto

Lo Giudice (Ugl): “Nostra provincia è all'apice dell'aumento di furti”

FORLÌ. La provincia d'Italia in cui i furti in casa sono aumentati di più nell’ultimo decennio , secondo l'ultimo studio Censis che considera il numero di reati rispetto alla popolazione residente, è  Forlì-Cesena , al primo posto assoluto con un +312,9%. Altre statistiche confermano questa triste tendenza : per la provincia di Forlì-Cesena la piaga dei colpi in appartamento è in aumento, negli ultimi otto anni ,  del 232% secondo il progetto di ricerca del Centro Transcrime dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università di Trento che ha analizzato i dati (aggiornati al 2011 e 2012) elaborati ne per conto del ministero dell’Interno. 

Su queste basi il segretario provinciale della Sicurezza Civile dell'Ugl , Filippo Lo Giudice, ha incontrato la mattina del 23 settembre il nuovo prefetto della Provincia di Forlì – Cesena Fulvio Rocco De Marinis , proseguendo nel rapporto di confronto e ascolto che si era instaurato nei mesi scorsi con il precedente prefetto Erminia Rosa Cesari: “L’andamento del crimine – spiega il sindacalista - è da sempre campo di analisi per storici e sociologi. I suoi cambiamenti accompagnano la società nelle sue progressioni, evidenziandone dinamiche e soprattutto criticità. Dal nostro punto di vista di operatori privati della sicurezza è necessario attuare misure per arginare gli episodi di criminalità registratisi nella nostra provincia perché da una lato alimentano la percezione diinsicurezza diffusa nella popolazione e dall'altro, parliamo sempre dei furti in appartamento, dei furti e delle rapine nelle aziende, arrecano un vero e proprio danno economico alle famiglie e alle imprese”.

 

L’Ugl sostiene che la sicurezza pubblica sia da ritenere “un bene comune”  e dunque ravvisa l’urgenza di un necessario potenziamento dei dispositivi di prevenzione e di controllo dei territorio e che questi siano attuati con più incisive modalità operative anche attraverso il ricorso alla cosiddetta “sicurezza sussidiaria” e il ricorso alla vigilanza privata, sempre nei limiti di legge e senza che questa interferisca in ruoli e campi d'azione delle forze pubbliche dell'ordine.

Inoltre, nell'incontro di mercoledì 23 settembre, il segretario provinciale della Sicurezza Civile dell'Ugl , Filippo Lo Giudice, ha portato al prefetto della Provincia di Forlì – Cesena Fulvio Rocco De Marinis , la richiesta degli iscritti di riaprire, nelle appropriate sedi istituzionali, il dibattito sulla possibilità di avviare un dibattito sulla modifica del Decreto Maroni che disciplina il riordino del settore e che consente l’invio nei luoghi a rischio anche di una sola guardia particolare giurata: “mentre è del tutto implicito che se i servizi di controllo e vigilanza delle guardie giurate fossero svolti in coppia gli episodi di aggressione e intimidazione che si sono verificati a Forlì negli ultimi tempi non sarebbero mai successi”: conclude il segretario provinciale della Sicurezza Civile dell'Ugl.

Da parte sua, il prefetto della Provincia di Forlì – Cesena , Fulvio Rocco De Marinis , ha dimostrato massima disponibilità ad ascoltare le istanze sollevate dal sindacato ed ha assicurato che degli argomenti trattati si procederà con un apposito approfondimento con i soggetti istituzionali interessati per legge, ad iniziare dal questore di Forlì, Salvatore Sanna.  

 

 

Ufficio Stampa Ugl Forlì-Cesena

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