21 settembre 2015 - Forlì, Società

Basta al traffico di cuccioli

La statistica è impietosa: un cucciolo su tre muore, dopo essere stato acquistato

FORLI' - Avevo già parlato in un altro articolo su come distinguere un buon allevatore da un cosidetto cagnaro, cioè quell’allevatore che non ha rispetto per il benessere del cane e che pur di far soldi ne combina di tutti i colori e chi ci rimette è sempre e solo il cane.

 

La cosa che ancora pochissimi capiscono è che se prendi un cucciolo di razza che costa poco non è che fai l’affare! Anzi! Prima di tutto bisogna continuare a chiarire che di razza sono solo esclusivamente quelli che dispongono di pedegree, tutti gli altri sono meticci, anche se possono sembrare uguali ad una razza specifica, ma per legge son meticci.  

 

E se credete di fare l’affare perché avete pagato il vostro cucciolo solo 300 euro, sappiate che nella maggior parte dei casi avete commesso un errore grave. Perché così alimentate solamente il traffico di cuccioli molto spesso proveniente dall’est, che vengono tolti alla madre prestissimo (cosa che è vietato prima dei sessanta giorni perché è fondamentale per la crescita del cucciolo stare il più possibile con la mamma onde evitare problemi anche comportamentali) .

 

Questi cuccioli che  a volte prendete tramite internet o in certi negozi o allevamenti,  provengono dopo estenuanti viaggi da altri paesi e subiscono uno stress piscofisico non indifferente, alcuni muoiono, sono stipati in piccole gabbie o rinchiusi in scatoloni o borse per nasconderli meglio,  dentro camion o tir o chiusi nei bagagli delle macchine, restano in queste condizioni per tantissime ore senza cibo , né acqua, in traffici appunto contro la legge.   Questi cuccioli vengono tolti alla madre sui 30/40 giorni di età senza contare che nascono in veri e proprio allevamenti lager o in vere e proprie fabbriche di cuccioli, strutture che ospitano decine di fattrici per la riproduzioni, costrette a vivere in dei box o gabbie per tutta la loro vita solo con cibo per sopravvivere e nessun controllo sanitario. 

Poi ci sono  gli allevatori improvvisati che fanno accoppiare il loro cane senza controlli medici, senza sapere da dove viene e quali malattie ereditarie può trasmettere, o peggio chi fa accoppiare fratelli e sorelle.

Ci sono i proprietari quelli  che il loro  cane lo vogliono fare  accoppiare  tutti i costi , soprattutto se maschio,  poverino almeno una volta nella vita! Ma per piacere! Il cane non è un uomo, in natura si accoppia raramente, e non è un problema per lui se non trova una “donna” come per l’uomo! Tra i lupi  per esempio si accoppia solo il maschio alfa e gli altri stanno a guardare , ma la cosa non li turba mai a livello psicofisico!  Per poi anche in questo caso far nascere cucciolate incerte con sempre tante difficoltà poi per piazzare i cuccioli.

C’è poi  la categoria peggiore: allevatori anche con affissi conosciuti che addirittura fanno fare una gravidanza dietro l’altra alle fattrici  per poi vendere la cagnolina ad un altro allevatore senza scrupoli che fa anche peggio , accoppiandola in incroci impossibili ed improbabili, che portano anche alla morte dei cuccioli o addirittura vengono soppressi, perché non venuti magari come volevano ma con qualche difetto estetico,  con la complicità di  veterinari dalla morale dubbia che per denaro partecipano a questa mattanza.

Un cucciolo su tre muore, dopo essere stato acquistato. E malgrado in rete  girino foto , video e storie di cuccioli che poi giunti a destinazione nella famiglia che li ha acquistati muoiono dopo pochi giorni, o mesi per colpa di gastrointerite, cimurro e altre malattie mortali,  ancora ci sono persone che credono di fare l’affare con la vita di un cucciolino indifeso pagato poco. 

 

Ho guardato una volta un video di un cucciolo all’ultimo stadio del cimurro. Vi invito a guardarlo se avete lo stomaco e voglia di riflettere. E di farlo guardare a chi vuole prendere un cucciolo on line da fonti poco affidabili o da certe altre provenienze o negozi poco affidabili. Diffidate da chi alleva tante razze, da chi non vi fa vedere i genitori, controllate la provenienza, andate a visitare il luogo in cui sono tenuti, verificate che siano stati lasciati con la madre e i fratelli fino al momento dell’adozione. Diffidate anche di chi vuol consegnare il cane a domicilio o di chi vi da appuntamento in autostrada. Mi raccomando, non alimentate il traffico di cuccioli sofferenti.

 

 

Monica De Stein - Associazione Compagni di vita – Castrocaro Terme 
 Centro Cinofilo del parco Fluviale
www.compagnidivita.it

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