7 settembre 2015 - Forlì, Cesena, Politica, Società

Caccia, "L’assessore Caselli 'spara' cifre fuorvianti e dati parziali"

Pompignoli (Lega) bacchetta la Giunta sui danni provocati dalla fauna selvatica

BOLOGNA - «L’assessore Caselli “spara” cifre fuorvianti e dati parziali. Le consiglio di leggere attentamente le delibere della sua stessa Giunta e guardare i grafici: storno e cinghiale le specie più pericolose.

 

Dopo la letterina al Ministero intraprenda azioni immediate e ascolti le istanze dei nostri cacciatori» «Non so di che danni parli l’assessore regionale - commenta laconico il consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli - o perlomeno le cifre che lei stessa fornisce stridono con i dati accertarti e poi riportati nella delibera di Giunta 802/2015.

 

Rispetto al 2013, in particolare, l’incidenza dei danni arrecati dalle specie di fauna selvatica prelevabili in regime di deroga (tra cui lo storno) è notevolmente aumentata: 489.660,64 euro su un ammontare complessivo di 1.495.334,40 di euro nel 2014. Cifre che non si è inventata la Lega Nord ma che sono riportate dalla stessa Giunta e che testimoniano la difficile condizione in cui versano le colture del nostro territorio.

 

I principali protagonisti di questi ingenti danni? Storno e cinghiale che nel periodo 2010 - 2014 (come da grafico a pagina 24 delibera 802/2015) spiccano ahimè tra le specie più problematiche.» «Le informazioni snocciolate dalla titolare del “dicastero” venatorio sono fuorvianti. Sono certo, infatti, che l’Assessore Caselli conosca molto bene la differenza tra danni accertati ad un’impresa agricola e quelli successivamente liquidati dal Fondo regionale che non sempre coincidono nella forma e nell'entità.

 

Va detto, inoltre, che il danno finanziario subìto da un’azienda è difficilmente quantificabile nel suo preciso ammontare. La parte risarcibile, infatti, è quella riferita solo al valore del prodotto in pianta, molto inferiore rispetto al valore del prodotto trasformato e del mancato reddito.» «Da mesi - continua Pompignoli - sollecitiamo modifiche sostanziali al calendario venatorio e alla legge regionale 8/1994. Giornate, carnieri e composizione degli Atc sono da rivedere per andare incontro alle esigenze dei nostri cacciatori e spoliticizzare i direttivi venatori provinciali.

 

Mi fa piacere che l’Assessore abbia preso carta e penna per sollecitare il Ministero circa la gravosità dello storno alle culture agricole. Meglio tardi che mai. Certo è che questo spirito di iniziativa poteva manifestarsi molto prima senza che l’ennesimo convegno contestativo sul metodo e le scelte regionali la risvegliasse dai torpori estivi. Ma non bastano prelievi in deroga per lo storno e non serve tirare in ballo l’Europa. La partita si gioca a Roma e nelle righe della legge 157 del 1992.»

 

Ufficio Stampa Lega Nord

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