12 agosto 2015 - Forlì, Cesena, Economia & Lavoro

La crisi è finita?

In Emilia Romagna segnali positivi per l'economia

EMILIA ROMAGNA - Nel secondo trimestre dell’anno, in Emilia-Romagna, le imprese attive aumentano di 1.600 unità (+0,4 per cento) rispetto al trimestre precedente, un incremento contenuto. Segno più per commercio (+419) e i servizi di alloggio e ristorazione (+392 unità). Quasi ferme le costruzioni, al palo la manifattura. Aumentano ditte individuali (+924) e società di capitale (+849), in calo le società di persone (-199).

 

Barometro in lieve rialzo all’anagrafe delle imprese emiliano-romagnole, nel secondo trimestre del 2015. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna sulla base della rilevazione di InfoCamere.

La stagionalità è favorevole, ma permangono ancora, seppur attenuati, gli effetti della grave recessione trascorsa.

 

Le imprese registrate in Emilia-Romagna sono risultate 463.168 a fine giugno, 1.747 in più (+0,4 per cento) rispetto a fine marzo. L’incremento è relativamente limitato, superiore solo a quelli registrati nello stesso trimestre del 2009 e del 2013. A livello nazionale l’aumento è risultato lievemente più ampio (+0,5 per cento). Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, le iscrizioni (6.864) sono leggermente aumentate, le cessazioni (5.145) sono salite nella stessa misura assoluta. Entrambi i dati sono prossimi ai minimi dell’ultimo decennio.

 

Il dato delle imprese attive rende l’effettiva capacità della base imprenditoriale. A fine giugno, le imprese attive erano 411.838. anche in questo caso l’incremento congiunturale rilevato (1.600 unità, +0,4 per cento) è relativamente limitato, non va oltre la soglia delle 2.000 imprese, non più superata ormai da tre anni.

 

I settori di attività economica che più hanno concorso a determinare la crescita sono commercio (+419 unità, +0,4 per cento) e i servizi di alloggio e ristorazione (+392 unità, +1,3 per cento). In aumento le attività dei servizi per edifici e paesaggio (imprese di pulizie) e di supporto per le funzioni d'ufficio e alle imprese. Solo in lievissima crescita le imprese delle costruzioni (+0,1 per cento), ferma la manifattura, in leggero calo trasporto e magazzinaggio.

 

L’andamento per forma giuridica

La crescita della base imprenditoriale è stata determinata, in primo luogo, da un aumento delle ditte individuali (924 unità, +0,4 per cento) e quindi da una forte crescita delle società di capitale (849 unità, +1,0 per cento), la più elevata rilevata nello stesso trimestre negli ultimi sette anni. A quest’ultima ha contribuito la forte attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, che motiva altresì una flessione delle società di persone (-199 unità, -0,2 per cento), che appare ampia, data la stagionalità favorevole e senza precedenti, eccezion fatta per il secondo trimestre del 2008.

 

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