27 luglio 2015 - Forlì, Cronaca

Il ricordo di don Dario Ciani delle parrocchie di Magliano e Carpena

FORLÌ. Le Parrocchie di Magliano e Carpena ricordano con affetto la figura di Don Dario Ciani.

Don Dario fu parroco di Magliano dal 1978 al 1986; mentre era parroco a Magliano, provenendo da Bussecchio, continuò ad impegnarsi attivamente per i più deboli ed emarginati, ospitando alcuni di loro nella canonica, facendo toccare con mano alla gente di una tranquilla frazione di campagna anche queste difficili realtà.

Poi fu trasferito a “Sadurano”e con l’aiuto di persone di buona volontà, trasformò uno spelacchiato cucuzzolo delle prime colline forlivesi in un luogo con attività agricole e commerciali, in cui dare lavoro a persone in difficoltà, convinto che il lavoro possa essere un formidabile strumento per la dignità della persona umana, anche e soprattutto quando si trova in difficoltà.

Diceva che con Sadurano si voleva ricostruire la vita e la logica del “borgo”, in cui le persone si incontrano, si conoscono e si aiutano.

Fu anche cappellano del carcere di Forlì per diversi anni, dove si impegnò attivamente affinchè il carcerato, pur avendo sbagliato, potesse essere rienserito nella società soprattutto proponendo il lavoro come alternativa alla detenzione.

Constatava amaramente che, siccome la stragrande maggioranza di chi esce dal carcere torna a delinquere, il carcere, così come è organizzato oggi, non è uno strumento per il ravvedimento di chi sbaglia. “Se una fabbrica ha più della metà dei pezzi che produce, resi indietro per difetti, tale fabbrica o la si chiude o la si cambia”

Nei primi anni Settanta, quando era parroco a Bussecchio, aveva fondato la Cooperativa Comunità di Bussecchio (CCB) e poi la CTN, convinto che l'impresa, sia essa cooperativa che non, deve avere una finalità sociale.

In questo senso fu una sorta di antesignano del pensiero che una economia senza etica non solo è contro l'uomo, ma, nel medio-lungo periodo, distrugge l'economia stessa.

Fu anche l'ispiratore della legge che regolamenterà, nel 1991, anche grazie all'impegno del forlivese Gino Mattarelli, quel particolare tipo di cooperativa che sarà denominata “cooperativa sociale”. Fonderà poi in seguito la Cooperativa San Giuseppe, con sede a Sadurano e la Sadurano Salus.

La sua vita di prete fu contraddistinta dall'impegno verso le categorie più deboli ed emarginate.

Se una persona sbaglia, ripeteva spesso, non la si può condannare ed emarginare, ma va aiutata a recuperare la fiducia in se stessi e dagli altri mediante il lavoro.

 

Le Parrocchie di Magliano e Carpena

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