24 luglio 2015 - Forlì, Cesena, Economia & Lavoro, Società

Cassa integrazione in deroga, risorse per l'Emilia Romagna di 38 milioni

Boccata d'ossigeno per 21 mila i lavoratori, di oltre 2600 aziende in difficoltà

BOLOGNA – Via libera a 38  milioni di euro per sostenere il reddito di quasi 21 mila lavoratori di oltre 2.600 aziende emiliano romagnole in difficoltà. La disponibilità delle risorse, procedure e tempi sono stati illustrati, oggi pomeriggio in Regione, dall’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi alle forze sociali, economiche e istituzionali dell’Emilia-Romagna durante i lavori del tavolo tecnico di monitoraggio regionale sugli ammortizzatori in deroga.

 

Già lunedì 27 la Giunta regionale, avendo ricevuto il decreto di finanziamento dal ministero nei giorni scorsi,  autorizzerà le domande di cassa integrazione generale e mobilità in deroga ammettendo al pagamento le richieste presentate dalle aziende nel periodo gennaio-giugno 2015. Si tratta di 2673 domande di cassa per 20.749 lavoratori e la mobilità in deroga per 5 lavoratori.
«Un ulteriore passo in avanti – ha sottolineato soddisfatta l’assessore regionale alle Attività Produttive Palma Costi - per garantire un reddito a chi l’ha perso e non ha nessuna tutela consentendo anche di attivare le politiche attive necessarie a qualificare i lavoratori. Nessuno deve restare indietro, un modo per assicurare alle famiglie continuità di reddito.

 

L’obiettivo resta comunque sempre quello di operare in modo diffuso per ricercare soluzioni di rilancio industriale così come previsto dal ‘Patto per il lavoro’ siglato la scorsa settimana con il sistema socioeconomico emiliano romagnolo di cui queste misure sono uno degli strumenti disponibili. Questo per uscire più rapidamente possibile dalla crisi e creare nuova e buona occupazione».

 

Inoltre in  base al ‘Protocollo Quadro’ sul sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà (uno strumento finalizzato a diminuire il disagio dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali dovuto al tempo che intercorre tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti stessi) si potranno attivare finanziamenti individuali da parte delle banche a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi ovvero quelle imprese che  hanno attivato ammortizzatori sociali con pagamento diretto da parte dell’Inps.

 

Il finanziamento è un anticipo sui trattamenti di Cassa integrazione straordinaria, in deroga, Ordinaria, per imprese editrici e contratti di solidarietà difensivi che spettano al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito.

Accedono ai trattamenti di mobilità in deroga i lavoratori disoccupati privi di altra prestazione legata alla cessazione del rapporto di lavoro (come ad esempio l’indennità di mobilità, disoccupazione speciale, ASPI, mini ASPI, disoccupazione speciale edile, eccetera) e che provengono da imprese situate nel territorio dell’Emilia-Romagna.

 

Regione Emilia Romagna

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