22 luglio 2015 - Forlì, Cesena, Arte, Società

Arte romagnola in mostra a Sabbioneta

Tra gli artisti anche il Maestro Mario Magnani di Carpinello

SABBIONETA. A Sabbioneta,presso il Forum Artis Museum, nella bellissima cornice dell’ Ex-Convento dei Servi di Maria, in Piazza Libreria Grande 1, fino al 23 Luglio,espongono otto artisti romagnoli nella mostra collettiva di pittura, scultura, pastello soffice e arazzo dal titolo: “Il Luogo Ideale” a cura di Lia Briganti e Fabio Tedeschi . Gli artisti espositori sono: per la pittura, Laura Gamberini, Svitlana Itsenko, Laura Longhitano Ruffilli (pastello soffice), Mario Magnani,Karin Silvia Retzlaff, Anny Wernert, Davide Sapigna (scultura), Marcela Vrzalova (arazzo). La mostra , inaugurata il 27 giugno scorso é visibile tutti i giorni dalle ore 16,00 alle ore 18,00. Chiuso la domenica.

“Il Luogo Ideale“.

La mostra collettiva “Il Luogo ideale” è un omaggio a Sabbioneta,capolavoro del Rinascimento italiano, città ideale creata dal Duca umanista Vespasiano Gonzaga.Per l’ artista, il luogo ideale nasce da quella “terra di nessuno” che è la tela bianca o l’argilla da plasmare e che diviene meta di quel viaggio interiore che porta l’ artista, attraverso l’ ispirazione e la visione a creare: l’opera realizzata è il suo luogo ideale.I dipinti esposti, sono ispirati ad interpretazioni del paesaggio, reale, fantastico, mutuato dal ricordo e dal sogno o occasione di sperimentazione pittorica. Laura Gamberini , pittrice forlivese, ha eletto il paesaggio come soggetto privilegiato della sua pittura, specchio della sua anima. A Sabbioneta presenta un ciclo di dipinti ispirati a località visitate in viaggio, riviste attraverso il ricordo e il sogno.Svitlana Itsenko, pittrice ucraina, forlivese d’adozione, espone paesaggi collinari e campestri, che sono evocazioni della sua terra d’orgine, “porto quiete“ della sua anima. Gli ameni paesaggi della Itsenko, rappresentano anche per l’ artista la possibilità di sperimentare la materia del colore, nella ricerca prospettica della luce. Laura Longhitano Ruffilli, pastellista milanese allieva del maestro Fornoni,che ha adottato come sua seconda città Cesenatico, ha messo a punto una tecnica pittorica con il pastello cretoso, in cui le luci e il punto di vista sono sottolineati da magistrali tratti segnici. Le montagne marchigiane, le Dolomiti, i poetici scorci di Bronte esposti a Sabbioneta, sono il luoghi ideali della Longhitano Ruffilli, il luoghi degli affetti familiari e della sua vita, trasfigurati dallo sguardo del ricordo e dell’ emozione presente.Mario Magnani, pittore neo-chiarista forlivese, ha espresso la sua versatilità e fantasia attraverso cicli pittorici, di cui al Forum Artis Museum presenta quello delle città fantastiche, quali la città omaggio alla pace, o la città musicale. Karin Silvia Retzlaff, pittrice d’ origine tedesco-polacca, che vive a Ravenna, dopo aver sperimentato diverse tecniche, dall’ informale all’arte del riciclo, è approdata ad una pittura architettonica e metafisica. I suoi edifici solitari e prospetticamente sorprendenti, si stagliano con evidenza totemica circondati da una natura misteriosa e crepuscolare. Anny Wernert, pittrice di origine francese che vive a Forlì, ha un lungo percorso artistico che nasce dal post-impressionismo e si evolve nell espressionismo e in particolare, nell’ espressionismo astratto. Nell’ ambito di questa mostra espone un ciclo di grandi dipinti informali intitolato “Nebbie”, in cui la ricerca prospettica e la creazione di atmosfere evocative è resa da una tavolozza di grigi con sfumature di blu e gialli di notevole bellezza. Davide Sapigna, giovane scultore ed orafo di Santarcangelo di Romagna, espone “ la Giostra della Storia”, un ciclo di sculture calibrate tra il modellato classico in terracotta e ceramica con inserimenti in ferro. Sapigna interpreta la scultura greco-romana in chiave simbolica, in una dimensione che trascende lo spazio-tempo e ne fa una sintesi futuribile. Marcela Vrzalova, pittrice proveniente da Brno e residente a Ravenna, espone un prezioso ciclo di arazzi di lana pressata chimati Art Protis dal nome della celebre fabbrica di Brno che li produceva e diffondeva in tutto il mondo. La sensibilità per la natura e il paesaggio della Vrzalova è mirabilmente espressa negli arazzi come suggestioni pittoriche informali .

 

Lia Briganti – Ufficio Stampa

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