20 giugno 2015 - Forlì, Cesena, Cronaca

Banda di rapinatori sgominata

Trenta rapine in banca in tutta Italia, tre solo a Forlì-Cesena

FORLÌ-CESENA. Si conclude con due arresti e il trasferimento nel carcere di Catania la storia di una banda di rapinatori che andava avanti dal 2010. La banda, specializzata nelle rapine in banca e composta in tutto di quattro elementi, tutti residenti in provincia di Catania, aveva compiuto, nel solo territorio forlivese e cesenate, due rapine nel 2010 a Cesena e una tentata rapina a Forlì nel 2014, quando, a causa dell'entrata nella banca di una guardia giurata, il colpo andò male.

La banda. La banda partiva da Catania e si dirigeva verso il nord Italia a bordo di auto non rubate. All'interno delle auto erano stati ricavati dei vani per riporre il denaro e occultarlo per evitare guai in caso di controlli da parte delle Forze dell'Ordine.

I telefoni. Per comunicare tra loro, i rapinatori usavano telefoni cellulari intestati a persone inesistenti o a immigrati. Chi avesse chiamato a casa, avrebbe trovato le rispettive mogli, che, inventandosi ogni volta una scusa diversa, negavano i mariti al telefono, fornendogli anche un alibi, per quanto incerto. I mariti, ovviamente, erano in giro per l'Italia a compiere rapine.

L'operazione. L’operazione è scaturita a seguito dell’arresto, avvenuto il 14 febbraio scorso, di quattro malviventi i quali, dopo la commissione di una rapina a mano armata in danno d’istituto di credito di Rovigo che aveva fruttato 150mila Euro, si erano dati alla fuga a bordo di due autovetture. I rapinatori, ormai sicuri della loro impunità, si apprestavano ad imbarcarsi presso il molo di Villa San Giovanni (RC) diretti in Sicilia, quando venivano individuati e tratti in arresto dagli investigatori che erano sulle loro tracce.

Le indagini svolte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri del Comando Provinciale di Forli- Cesena e coordinate dal PM Dott.ssa Federica Messina della medesima Procura, hanno permesso al GIP, Dott.ssa Monica Galassi, di emettere ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due soggetti, che venivano tratti in arresto in data odierna dai Carabinieri nella provincia di Catania, ove risiedono e ristretti nella locale Casa Circondariale.

Analisi. Le analisi scientifiche che hanno portato a sgominare la banda sono state, principalmente, volte all'identificazione dei responsabili tramite il confronto delle impronte digitali, eseguite dal Ris di Parma, nonché l'analisi dei tabulati telefonici e i conseguenti controlli incrociati, oltre che alla diffusione in tutti i comandi d'Italia delle immagini dei video di sorveglianza delle banche coinvolte nelle rapine.

 

(Michele Dori)

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