15 giugno 2015 - Forlì, Sanità, Società, Guida Estate

Il cane: quanti e quali i pericoli in estate

Cosa bisogna sapere? Come intervenire? Risponde Monica De Stein

Terzo appuntamento con la rubrica di Forli24ore dedicata al mondo dei cani. Questa volta saranno sviscerati tutti i problemi a cui il miglior amico dell'uomo possa andare incontro nel periodo estivo e come porre rimedio. Come sempre, risponde Monica De Stein dell'associazione “Compagni di Vita” di Castrocaro.

 

Durante il periodo estivo dobbiamo stare attenti ad alcuni pericoli per la salute del nostro compagno di vita, a volte bastano piccoli accorgimenti per evitare problemi gravi.

La prima cosa da fare all’arrivo della bella stagione (già dalla primavera) è un buon trattamento antiparassitario da applicare sulla pelle del cane per proteggerlo soprattutto dalle pulci e dalle zecche. Solitamente il prodotto va applicato una volta al mese. È necessario proteggerlo anche da malattie come la filaria e la leishmaniosi che si trasmettono con le punture delle zanzare. Anche in questo caso esistono prodotti contro le zanzare, come pastiglie e vaccini. Fatevi consigliare dal vostro veterinario qual è il più indicato per coprire il vostro cane per tutta la stagione.

Punture di insetti. I rischi che derivano dagli insetti nella bella stagione è più elevato, sia che si tratti di punture di api o vespe, sia che si tratti di semplice contatto (come nel caso delle processionarie) e gli avvelenamenti che ne conseguono possono avere anche conseguenze drammatiche.

Tutti gli insetti della famiglia degli imenotteri (api, vespe, calabroni, ecc..) possono pungere una o più volte, e possono essere all’origine di reazioni anafilattiche anche mortali. In assenza di reazione allergica, il cane avverte comunque un dolore particolarmente intenso e l’area può andare incontro a gonfiore, prurito, o ad edema oppure ad eritema. La puntura di uno di questi insetti è particolarmente pericolosa se il cane ingerisce l’insetto e la puntura avviene nella cavità orale; in questo caso, il gonfiore può determinare un’ostruzione delle vie respiratorie e quindi rappresentare un immediato pericolo di vita. Quando il cane è vittima di molte punture, è possibile che accusi anche altri segni di malessere generali, come vomito, difficoltà respiratorie e convulsioni, tutto riconducibile alla quantità di veleno assimilato. In questi casi, l’intervento del veterinario deve essere rapido e mirato, in quanto lo stato di shock può portare rapidamente alla morte dell’animale. Uno dei miei cani, per esempio, è allergico alle punture della api e anche una sola le può causare shock anafilattico; per questo ho sempre con me la puntura di cortisone prescritta dal veterinario.

Occhio anche ad altri insetti in certe zone come può essere lo scorpione o anche altri animali come le vipere, sebbene solo il 10 per cento in Italia siano velenose, non sappiamo come può reagire il nostro cane.

I veleni. Durante l’estate è comune l’uso di fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi che spesso sono carichi di sostanze chimiche che possono risultare tossiche per i nostri cani. Se fate giardinaggio a casa vostra, prima di acquistare prodotti o semi assicuratevi che non siano tossici per il vostro cane. Mortale per i cani è il veleno destinato ai topi, mi raccomando non usatelo se avete animali in casa, e anche i veleni per le lumache e per altri insetti. Attenti quindi anche quando passeggiate con il cane in adiacenza di giardini o abitazioni che possono utilizzare prodotti chimici a rischio. Se vedete polverine bianche o rosse o di altri strani colori, non fate avvicinare il cane. Chiamate immediatamente il vostro veterinario se si sospetta che il cane abbia ingerito una sostanza velenosa.

Forasacchi o spighe. I forasacchi sono quelle spighe che si trovano un po’ ovunque durante la stagione estiva. Raggiungono il picco di pericolosità quando sono “secche” e si riconoscono dal tipico colore giallino. Il forasacco si può infilare nel naso del cane, che sarà vittima di violenti e ripetuti starnuti, a volte anche sangue, e se rimane lì bloccato l’intervento del veterinario sarà fondamentale. Se il forasacco entra in un orecchio, il cane scuoterà spesso la testa ripetutamente nel tentativo di farlo uscire; purtroppo, a causa dei movimenti del cane, il forasacco, grazie ai suoi dentelli, può avanzare nel condotto uditivo e può provocare otiti molto serie e addirittura può perforare il timpano. Anche in questo caso è necessario l’intervento urgente del veterinario. Il forasacco si può insinuare anche tra le dita, nella pelle e negli occhi. Prestare sempre molta attenzione in questo periodo e controllare bene il cane per evitare gravi infezioni ed evitate le zone piene di forasacchi.

Colpi di calore. Non lasciate mai il vostro cane in macchina d’estate! Quando scrivo questa frase mi vengono i brividi, perché mi sembra una cosa talmente banale da dire, eppure non è così. Anche se parcheggiate all’ombra, lasciate sempre i finestrini aperti e la macchina arieggiata e calcolate sempre che il sole si sposta e l’ombra dopo un po’ può non esserci più! Caldo, umidità e assenza di ventilazione sono fatali per il cane. Non fate attività fisiche nelle ore più calde, evitate passeggiate sull’asfalto bollente e fate in modo che abbia sempre disponibile una ciotola d’acqua fresca. I cani con il muso schiacciato, i cuccioli ed i cani anziani sono ad altissimo rischio. Il cane affetto da colpo di calore inizialmente barcolla, è confuso, non ha saliva e la temperatura corporea può superare i quarantuno gradi. L’intervento de l veterinario è provvidenziale in questi casi; voi, nell’attesa, potete solo bagnare o immergere il cane in acqua fresca. Quando è molto caldo e vedo che ansimano parecchio, cerco di bagnarli zampe e testa per rinfrescarli.

 

Processionaria. La processionaria è un bruco, più precisamente la larva di un lepidottero (una farfalla notturna) che ha il corpo ricoperto di peli urticanti che contengono una tossina che viene liberata con la rottura del pelo stesso in seguito al contatto. È più facile vederlo in primavera e si trova soprattutto nei pini, ma anche nelle querce e nei cedri. Il suo nome deriva dall’abitudine di questi bruchi di muoversi spesso in fila indiana formando una vera e propria processione.

Il contatto più frequente è con la lingua col naso. In questi modi, il cane può subire abrasioni rilevanti e andare incontro a gonfiore notevole e reazioni con gravi problemi respiratori. Attenzione quindi a questo bruco, che è urticante anche per l’uomo. Quindi, se il vostro cane viene a contatto con uno di questi bruchi usate sempre dei guanti se cercate di togliere i peli urticanti, cosa peraltro non facile, in quanto il cane avrà dolore. Bisogna, anche in questo caso, recarsi urgentemente dal veterinario. Intanto, si può provare a fare dei lavaggi con acqua.

Monica De Stein

Associazione Compagni di vita

Centro cinofilo del Parco Fluviale

www.compagnidivita.it

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