7 giugno 2015 - Forlì, Società

Obblighi e doveri, "un cane educato ha un padrone educato"

FORLI' - Avere un cane implica una serie di doveri e responsabilità che è molto importante conoscere.  In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulle varie leggi, sui doveri e sulle responsabilità. E’ nostro dovere provvedere alla salute del cane, a denunciare e registrare il cane all’apposita anagrafe, alla responsabilità che ricade sui padroni per i danni causati dal comportamento del proprio cane. Molti doveri sono imposti a tutela degli animali stessi, altri per prevenire danni e altri ancora sono la semplice applicazione di doveri di comportamento civico.
Il primo passo è registrare il cane all’anagrafe canina del comune di residenza;  se muore, se lo dai ad un altro, se cambi residenza segnalalo sempre all’anagrafe canina. E’ obbligatorio per legge dotare il cane di microchip di riconoscimento che ti sarà utile anche in caso di smarrimento. Il microchip  va inserito entro e non oltre il secondo mese di vita e viene inserito esclusivamente da un veterinario in ambulatorio. Sottoscrivete anche un’assicurazione per i cane, a volte è già compresa in quella del capofamiglia. Importante per tutelarvi in caso il cane causi danni. Educate il vostro cane in modo che possa vivere bene in un contesto urbano, se hai problemi rivolgiti ad un bravo educatore cinofilo che possa aiutarti.
Troppo spesso capita di camminare per la strada e notare una cacca di cane,   o peggio ancora di camminare in un prato e pestarne una e imprecare!. La legge parla chiaro: "E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se' strumenti idonei alla raccolta delle stesse" . 
Chi non rispetta questo obbligo sarà punito con una multa, il cui importo varia da comune a comune  dai 30 euro e può arrivare fino a 500 euro!  Quindi quando si esce di casa ricordarsi sempre di portarsi dietro gli appositi sacchetti per raccogliere gli escrementi del proprio cane e ricordarsi che si deve raccogliere anche se la fa nell’erba non solo per la strada! Una volta all’area sgambatura del centro cinofilo di Castrocaro si è presentata una persona che voleva iscriversi, non avevo ancora fatto in tempo a spiegare le regole, che mi dice: “ nell’erba non si raccoglie la cacca vero? “ Dopo aver spiegato con la dovuta calma il fatto di quanto sia importante non solo per un senso civico, ma anche per una questione di salute e pulizia raccogliere la cacca, la persona è rimasta comunque basita!  Un’altra volta una signora mi ha chiesto: “ ma la cacca la raccogliete voi vero?” Sì, certo come no!!! Grazie al nostro regolamento interno e al lavoro dei nostri volontari riusciamo a mantenere l’area sgambatura pulita e ordinata, ma che fatica farlo capire nonostante i cartelli e i sacchetti a disposizione.  Per colpa di padroni maleducati a volte le leggi comunali proibiscono l’accesso ai parchi dove ci sono anche bambini. Proprio a Forlì in questo periodo c’è una manifestazione pacifica davanti al parco urbano dove a cadenza settimanale si ritrovano in tanti col proprio cane per protestare sul fatto che i cani non possono entrare. 
Un’altra regola fondamentale è di non lasciare mai il vostro cane libero potrebbe disturbare o spaventare o far male a qualcuno senza volerlo, o qualcuno potrebbe fargli del male , usate sempre il guinzaglio, per legge è obbligatorio nelle aree urbane, nei luoghi aperti al pubblico , fatta eccezione per le apposite aree per cani.  Il guinzaglio non può essere più lungo di un metro e mezzo. Portate con voi sempre la museruola che è obbligatoria per legge e mettela su richiesta delle autorità o dove richiesto sui mezzi pubblici. Naturalmente ci sono delle eccezioni, infatti per i cani addestrati delle Forze dell’ordine, per quelli delle persone diversamente abili e per i cani utilizzati per la conduzione delle greggi  non è obbligatorio il guinzaglio.
Esiste anche la legge contro il maltrattamento degli animali. Per fortuna grazie alla protesta delle varie associazioni nazionali e la raccolta firme sono riusciti a bloccare il decreto legge di questo ultimo governo che prevedeva  la depenalizzazione per i reati contro i maltrattamenti e le uccisioni, quindi questi reati restano perseguibili d’ufficio e ogni forza dell’ordine è obbligata ad intervenire in caso di segnalazione .      Se vi capita che non vogliano intervenire li si può denunciare per omissione di atti di ufficio, quindi non esiste che si rifiutino di intervenire, come a volte sappiamo che accade. Se rifiutano denunciate. La cosa più triste è che nessuno di quei dementi (e mi trattengo coi termini) che maltrattano e uccidono non finiranno mai in galera, purtroppo le pene previste dalle leggi italiane consentono scappatoie a volte troppo facili, però rimane almeno possibile tentare un procedimento penale contro questi pezzi di merda e almeno liscia non la passano. 
In Emilia Romagna la legge sul benessere animale, per esempio , ha proibito l’uso della catena. Segnalate alla guardie zoofile se vedete ancora dei cani tenuti alla catena.
Altre leggi prevedono che i minori, i delinquenti abituali ed i pregiudicati non possano avere un cane di elevata aggressività. Sono vietati l’addestramento dei cani per esaltarne l’aggressività e la sottoposizione dei cani al doping.  

 

Monica De Stein
Associazione Compagni di vita

Centro cinofilo del Parco Fluviale
www.compagnidivita.it

 

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