4 giugno 2015 - Forlì, Cronaca, Società

Il 60 per cento dei forlivesi sceglie l'auto per gli spostamenti cittadini

Il traffico si sposta dal centro alla tangenziale, ma rimangono punti critici

FORLÌ. Il 60 per cento dei trasferimenti, a Forlì, avviene ancora tramite l'autovettura di proprietà. Il traffico si compone anche di un 19 per cento in bici, per un 6 per cento a piedi e per un altro dieci per cento tramite moto o taxi. Pressapoco il 5 per cento dei trasferimenti avviene tramite il trasporto pubblico locale. Ed è sostanzialmente una situazione identica a quella del 2007. A cambiare, in questi anni, le zone di maggior impatto del traffico veicolare che, prima della nuova tangenziale, erano estese a tutta la città, mentre oggi si concentra soprattutto sul nuovo passante. Sono questi i risultati più evidenti del Piano Generale del Traffico Urbano 2015.

Tangenziale. La nuova tangenziale (apertura avvenuta nel mese di luglio) ha alleggerito il traffico veicolare su molti assi viari, con riduzioni in alcuni punti anche fino al 50-55 per cento e aumenti in corrispondenza degli accessi alla tangenziale.

Centro storico. Per quanto riguarda il centro storico, gli accessi nella fascia oraria di punta, 7:30 - 8:30 sono pari a 2600 veicoli, 640 biciclette (a febbraio, 780 a maggio).

Parcheggi. La domanda di sosta per centro e aree a corona è pari a circa 3.400 stalli nel centro storico e 3.300 nei viali a corona e nella zona stazione.

L’offerta complessiva è di 8730 stalli, di cui 4857 nel centro storico, 3053 nei viali a corona e 820 nella zona della stazione ferroviaria; 4545 stalli sono a pagamento, 3458 a sosta libera, 627 con disco orario.

Zone critiche. Tuttavia, vi sono alcune criticità puntuali, con richiesta di sosta superiore all'offerta, in particolare per la zona Stazione in cui la domanda supera l’offerta (130 per cento) e per la zona del Campus universitario.

I dati si riferiscono a febbraio 2015, periodo in cui è in vigore la promozione di riduzione delle tariffe orarie di sosta nel centro storico.

Giorni di mercato. Dal confronto con i dati del 2014, in cui era in vigore una tariffa superiore, risulta che nel giorno feriale medio il valore di occupazione per le principali piazze del centro si mantiene pressoché costante, mentre nelle giornate di mercato e soprattutto nel pomeriggio di sabato, emerge un incremento della domanda, probabilmente causato da maggiore attrattività del centro per utenti occasionali.

 

Per approfondimenti e per le dichiarazioni dell'Assessore Bellini in sede di presentazione ufficiale, consultare il video allegato.

 

 

(videoservizio a cura di Michele Dori)

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