5 maggio 2015 - Forlì, Cultura, Società

Siae o non Siae?

"Meno segretarie e più creative"

FORLI' - Il 26 Aprile è stata la decorrenza della giornata mondiale della proprietà intellettuale, non sapevo che esistesse.

Io ho festeggiato il 25 Aprile per essere la giornata della Liberazione.

Così ho pensato al fatto che molti autori e compositori che conosco vorrebbero liberarsi di certi regolamenti vincolanti che la SIAE (Società Autori ed Editori) impone loro.

Qualche anno fa, per esigenze lavorative, mi sono scontrata con una condizione che mi aveva posto la SIAE. 

Insomma ho scoperto che siccome ero iscritta come compositrice alla SIAE ero obbligata a depositare tutte le opere del mio ingegno…ma proprio tutte.

Per fare un esempio: se avessi voluto regalare un mio pezzo ad una produzione indipendente di amici, svincolandolo dal pagamento dei diritti, avrei potuto farlo si, ma il destinatario del "regalo" avrebbe dovuto comunque pagare degli oneri alla SIAE, anche se io avessi rinunciato al mio compenso.

 

Non mi tornava qualcosa.

 

Com'era possibile che non avessi la libertà di scegliere cosa fare delle "mie" opere generate dal "mio" ingegno? 

Come poteva, lei, la SIAE, volere dei soldi dallo sfruttamento della  mia opera, quando l'autore stesso, cioè io, avesse lasciato un utilizzo libero di quella propria creazione?

Poi son venuta a conoscenza che la SIAE poteva multarmi se avesse scoperto in giro un'opera a mio nome non depositata. 

Quindi se avessi voluto farla franca, l'unica condizione sarebbe stata non far comparire il mio nome. 

Certo la SIAE vuole salvaguardarmi dalla mia stessa follia, qualora decidessi di svincolare alcune opere dalla sua giurisdizione, ho pensato.

 

Ho pensato, sì, e spero non debba pagare nulla alla SIAE per questi pensieri.

 

Considerato che ad oggi non è necessario alcun tipo di registrazione dell'opera (o dell'autore) per godere della tutela del diritto d'autore (art. 106), come potevo essere stata così superficiale da non aver letto quel punto degli accordi che avevo sottoscritto con la SIAE? 

Insomma la SIAE mi chiedeva soldi, li chiedeva a chi usufruiva delle mie opere, ai bollini dei miei cd, ai ricarichi sui CD vergini (!), al parrucchiere con la radio accesa, al bar sotto casa per fare un concertino, alle idee che escono dal mio cervello…e cosa mi dava?

Ricordo che mio padre volle farmi iscrivere alla SIAE quando avevo 19 anni perché diceva che mi avrebbe tutelato. Era una visione romantica della bella grande mamma SIAE che mi avrebbe sostenuta.

 

Invece no.

 

Dico no perché non ci sono norme e regolamenti che possano essere usati per casi eccezionali come quello che mi è capitato e molte altre cose non tornano. E se ci sono, vi prego fatemelo sapere.

Quindi consiglio a tutti gli interessati di andare presso la pagina http://www.siae.it/associarsi.asp scaricarsi dal link "lo statuto SIAE" e leggerselo ben bene. Perché più siamo informati più possiamo essere attivi nelle grandi piccole battaglie di ogni giorno e scegliere per il nostro bene.

 

Attualmente sono iscritta all'ass.ne Note Legali (http://www.notelegali.it) a fronte di una piccola spesa, che mi aiuta ad orientarmi in questo vasto e a volte noioso panorama giuridico-legislativo, così che io possa fare un po' più la creativa e meno la segretaria.

 

Sulla prima pagina del sito della SIAE e leggo le ultime parole del nuovissimo presidente entrante Filippo Sugar che dice: <<I prossimi due anni saranno cruciali per rendere la Siae sempre più leader anche rispetto alle altre società di gestione collettiva europee (http://it.wikipedia.org/wiki/Società_di_gestione_collettiva_di_diritti_d'autore). 

Dobbiamo consolidare il cammino avviato che, attraverso la trasformazione digitale, porti ad una maggiore qualità nel rapporto tra Siae e i suoi associati e tra Siae e tutti coloro che ne utilizzano il repertorio, puntando tutto sulla qualità del servizio.>>

 

Insomma ce lo auguriamo, soprattutto il punto in cui parla della qualità del rapporto tra Siae e gli associati.

Sarebbe il caso di iniziare a riscrivere un po' la storia e i regolamenti

 

a questo link la replica della Società Italiana Autori ed Editori:

http://www.forli24ore.it/news/forli/0039235-siae-o-non-siae-replica-dell...

 

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