17 marzo 2015 - Forlì, Politica, Società

Manifestazione di Forza Nuova, l'ANPI è su tutte le furie

"Perchè si è autorizzata questa manifestazione?"

FORLI’ – “E’ probabile che nella Questura di Forlì si dica che è andato tutto bene, in fondo nessuno si è fatto male, erano solo una cinquantina di ragazzotti e via consolandosi …

Ma le cose non sono andate affatto bene”: questo è il resoconto del presidente dell’Anpi provinciale che con una nota torna sulla manifestazione di Forza Nuova tenutasi sabato scorso  in piazza Saffi.

 

Perché non è andato tutto bene? Carlo Sarpieri entra nel dettaglio ed espone le sue motivazioni: “Prima di tutto perché quella manifestazione ha fatto male, molto male al sentimento democratico ed antifascista della città di Forlì che ancora una volta è stato violato nel luogo più significativo della sua memoria storica: piazza Saffi”.

Sarpieri rimarca, e a buona ragione, il fatto che da anni si chiede una maggiore sensibilità che a Forlì e a Predappio non siano più permesse esibizioni di simboli, di slogan, di comportamenti apertamente inneggianti al fascismo: tutte richieste disattese.

 

“Sarebbe davvero interessante sapere quanto denaro pubblico si è speso per seguire quei cinquanta ragazzotti vestiti di nero con tanto di svastiche tatuate per accompagnarli nel luogo dove sono presenti i simboli della lotta e del sacrificio dei partigiani morti per la libertà del nostro Paese”, commenta il presidente dell’Anpi, che continua: “Ma come si è potuto permettere tutto questo”.

 

Sarpieri critica anche il fatto che al termine della manifestazione i militanti di Forza Nuova sono stati scortati fuori dalla piazza passando però di fronte al Sacrario dei Partigiani dove hanno “potuto insultare, minacciare e sputare addosso a militanti dell’Anpi che si erano posti, dopo regolare autorizzazione, a presidio e difesa del Sacrario. Si è rischiato lo scontro fisico a danno di persone che civilmente tutelavano il simbolo della memoria della città e cioè ciò che dovrebbe essere tutelato dalle forze dell’ordine”, sottolinea il presidente provinciale dell’ANPI.

 

Oggi, come già accaduto in precedenza, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani  chiede il perché di una manifestazione come questa, perché “non si sia ascoltato l’appello del Sindaco di Forlì, cioè del rappresentante eletto dai cittadini, che aveva chiesto di vietare l’uso della piazza per la manifestazione?”.

 

E’ tempo di risposte e Sarpieri le pretende perchè si faccia chiarezza una volta per tutte,  “perché non è più possibile che la città sia sottoposta a tensioni che sono provocate dall’esterno secondo una ormai evidente strategia coordinata tra le forze di estrema destra – sottolinea e conclude Sarpieri - Forlì non è la città del Duce e lo ha dimostrato ancora una volta. Ognuno faccia la sua parte per ottenere il rispetto della memoria della città”.

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