4 marzo 2015 - Forlì, Agenda, Eventi, Società

"Sfogliare la terra", l'attenzione si concentra su Augusto e la Regio VIII

Nuovo appuntamento storico culturale con Italia Nostra e l'Associazione Culturale La Foglia

FORLI' - Continuano gli incontri con l'archeologia del territorio forlivese per il ciclo "Sfogliare la terra",  proposti dalla Sezione di Forlì di Italia Nostra in collaborazione con l'associazione culturale "La Foglia".
Il 2014 ha visto le celebrazioni, con mostre e conferenze, del bimillenario della morte di Augusto (14 - 2014), la cui politica ha avuto ampi riflessi sia a Forum Livi sia nella Regio VIII, tuttora visibili.
Pensiamo all'arco di Rimini, ma anche ad importanti documenti epigrafici forlivesi forse meno noti al grande pubblico.
Di questo ci parlerà il 12 marzo, nella sala san Francesco (via Marcolini, 4) alle ore 16. La prof. Angela Donati introdurrà la conferenza pubblica dal titolo "Augusto: echi della politica augustea nel forlivese e nella regione VIII". All'appuntamento Interverrà l'assessore alla cultura Elisa Giovannetti.
Anche la regione VIII dell’Italia augustea (attuale Emilia-Romagna) è stata intensamente coinvolta nelle vicende che hanno portato alla trasformazione costituzionale di Roma, da repubblica a impero: basta pensare al passaggio del Rubicone da parte di Giulio Cesare,  alla guerra di Modena e al secondo triumvirato, stipulato alle porte di Bologna, che segnò un breve momento di tregua fra i due principali aspiranti alla successione di Cesare, Antonio e Ottaviano (il futuro Augusto). Una volta acquisito definitivamente il governo delle province e dell’Italia, Ottaviano-Augusto si trovò a dover affrontare altri problemi di non poco conto, come  la sistemazione di quell’ altissimo numero di veterani che avevano militato da entrambe le parti: tutta l’Italia venne coinvolta in questo provvedimento e proprio a Forlì incontriamo un militare che era sotto le armi al tempo della battaglia di Azio e che poi, stanziato nel territorio della città, era entrato a far parte della classe dirigente cittadina.

 

Non va dimenticato, inoltre, che nel forlivese si incontrano testimonianze precise della trasformazione culturale e sociale voluta da Augusto, del senso della familia, articolate in forma quasi di decalogo nell’iscrizione di Caio Castricio Calvo, un forlivese che aveva militato come ufficiale ma che, terminato il servizio, aveva dedicato tutta la sua vita ad attività agrarie, coadiuvato da una folta schiera di liberti.

Questi due esempi recano testimonianza della trasformazione della società al tempo di Augusto, una volta risolti i problemi che un passaggio istituzionale comporta.  

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.