25 febbraio 2015 - Forlì, Società, Sport

Al direttore del Guerrin Sportivo il Premio “Salvatore Gioiello”

Il Panathlon Forlì consegna l'importante riconoscimento al giornalista Matteo Marani

FORLI’ - Dal 2010 il Panathlon Club Forlì ha istituito il “Premio “Salvatore Gioiello” , un premio intitolato al grande giornalista scomparso il 4 ottobre 2009, socio del Club forlivese.

Il riconoscimento vuole premiare grandi giornalisti sportivi italiani. La scelta dei premiati, fatta da una commissione interna al Panathlon Club Forlì, è sempre stata di altissimo livello.

 

Ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento stati:

Alfredo Provenzali nel 2010,

Marino Bartoletti nel 2011,

Mario Mattioli nel 2012

Angelo Zomegnan nel 2013,

Leo Turrini nel 2014.

 

Nel 2015, giunto alla 6ª edizione, il ”Premio “Salvatore Gioiello” verrà assegnato, nel corso della cena conviviale di giovedì 26 febbraio presso il Circolo della Scranna di Forlì, a Matteo Marani, giornalista, dal gennaio 2008 è il Direttore del “Guerin Sportivo”, che è la rivista sportiva più antica del mondo, essendo nata a Torino nel 1912. Uno dei fondatori fu Giuseppe Ambrosini, che è stato anche il primo Presidente del Panathlon Club Forlì. 

 

Matteo Marani, nato a Bologna il 2 ottobre 1970, è laureato in storia. Ha collaborato con testate nazionali come Il Messaggero, il Corriere dello Sport-Stadio e Il Sole 24 ORE. Dal 2008 è direttore del Guerin Sportivo. Sotto la sua direzione sono avvenuti importanti cambiamenti: nel 2009 il passaggio da settimanale a mensile, nel settembre 2010 è stato creato il sito web del GS, strutturato come un blog (http://blog.guerinsportivo.it/ ), entro il quale Marani tiene una sua rubrica “Il Corsivo di Matteo Marani” .

 

Marani è stato anche autore del bellissimo libro “Dallo Scudetto ad Auschwitz” che gli è valso numerosi premi e riconoscimenti e che racconta la storia di Arpad Weisz, calciatore ed allenatore ungherese che vinse lo scudetto con l'Ambrosiana Inter e con il Bologna, ma che poi, in quanto ebreo, fu vittima delle leggi razziali e quindi deportato ad Auschwitz dove venne ucciso nelle camere a gas assieme a tutta la sua famiglia.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.