19 febbraio 2015 - Forlì, Cronaca

Sequestrato cane da caccia munito di collare elettrico

Il Corpo della Guardia Zoofila Ambientale di Forlì sequestra il cane e denuncia per reato di maltrattamento e abbandono animali

PREDAPPIO – I fatti risalgono alla metà di novembre 2014, il cane, da ore vagava nelle zone collinare al confine tra i comuni di Predappio e Dovadola, era munito di un collare elettrico in grado di scaricare alla gola dell’animale una scossa elettrica attraverso un trasmettitore a distanza. Il cane ed il collare sono stati sequestrati e proprietario e il detentore deferiti all’Autorità Giudiziaria.

 

Questo collare, dotato di rilevatore satellitare GPS, può essere liberamente acquistato, per la modica cifra di circa 1000 euro e viene pubblicizzato quale l’unico che soddisfa tutte le aspettative del cacciatore.

"Certamente utile potrà essere il rilevatore GPS, nel caso il cane si perda il proprietario potrà facilmente ritrovarlo, anche a chilometri di distanza - commenta il Comandante della Guardia Zoologica Stefano Ghetti -

Apparentemente, in questo caso, nemmeno il GPS si è rivelato utile, infatti l’animale vagava da svariate ore lungo la strada pubblica".

 

"C’è chi la chiama Arte,c’è chi la chiama Sport ma, pur non entrando nel merito filosofico, non capiamo come possa eventualmente inserirsi, nell’una o nell’altra definizione, l’utilizzo di un collare elettrico durante l’attività venatoria", aggiunge Ghetti.

 

Numerose sentenze di Tribunali, e della Suprema Corte di Cassazione, confermano che questa pratica è effettivamente maltrattamento di animali. Questi collari controllati a distanza da un telecomando, hanno due elettrodi “puntali” in metallo che servono a scaricare una scossa elettrica alla gola del cane, così il malcapitato animale dopo essersi contorto e aver guaito dal dolore è obbligato a seguire le indicazioni del suo proprietario. 

 

Da qualche tempo le Autorità italiane di controllo del mercato hanno rilevato una preoccupante diffusione dell’uso di“collari elettrici per cani.

L’impiego di tali prodotti è facilitato dalla loro disponibilità e facilità di acquisizione senza alcun controllo sia nel loro acquisto sia nell’uso sugli animali.

 

Al riguardo, l’Autorità Giudiziaria di Mantova ha disposto una consulenza tecnica in particolare sugli effetti che produce l’utilizzo dei collari elettrici sull’organismo animale. Da tale studio è emerso che e lo illustra il comandante Ghetti: “l’applicazione del collare elettrico per cani risponde alla volontà dell’addestratore di costringere l’animale ad assumere in tempi molto brevi comportamenti o a compiere azioni imposte attraverso un condizionamento negativo, infliggendo allo stesso sensazioni negative o dolorose".

 

L’Autorità Giudiziaria di Mantova ha disposto il sequestro preventivo dei collari elettrici per l’uso e l’addestramento dei cani su tutto il territorio nazionale.

"I consumatori che rinvengano in commercio collari elettrici per cani sono invitati a sospendere l’acquisto e a segnalare il punto di distribuzione al Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per l’armonizzazione del Mercato e la Tutela dei Consumatori - raccomanda il Comandante della Guardia Zoofila - Nel caso detti collari si trovassero in vendita nel territorio comunale di Forlì si invita inoltre ad inoltrare segnalazione al Corpo della Guardia Zoofila Ambientale, Nucleo Informativo"  (Corso G. Garibaldi 142 – 47121 Forlì – tel 0543/035220 - fax 0543/035233 – e-mail: coordinamento@cga.fc.it).

 

L’inosservanza delle normative in materia di rispetto degli animali, è punita con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro

Inoltre, evidenziamo inoltre che l’articolo 162 comma 5 del regolamento comunale d’igiene, sanità pubblica, veterinaria e tutela ambientale di Forlì vieta la detenzione dei collari elettrici oltre che il loro uso.

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