29 gennaio 2015 - Forlì, Cultura

"Incontri in Biblioteca", la cultura arriva in carcere

Le parole sono importanti e quelle giuste varcano le sbarre e arrivano ai detenuti di Forlì

FORLI' - Ormai da diversi mesi la Casa Circondariale di Forlì e alcune Associazioni  lavorano insieme con la ferma convinzione che la cultura e l’arte siano il tramite fondamentale per generare riflessioni e pensieri nuovi, capaci di trasformare l’infertile, in fertile, ossia le azioni distruttive commesse da chi è ristretto,  in azioni fruttuose per se e per gli altri .

E’ stato così anche sabato 24 Gennaio, grazie  a Linea Rosa e Lions Club Forlì Cesena-Terre di Romagna, quando nella Rocca è giunto Luca Pagliari,   giornalista, scrittore, regista di numerosi documentari e cortometraggi, per portare soprattutto storie di umanità difficile che pur nelle strade impervie hanno scelto quelle  della costruzione.

 

In particolare prendendo spunto dal libro di Kristel. Il silenzio dopo la neve, (Historica 2013) , donato alla biblioteca del carcere e letto da alcuni detenuti, si è riflettuto su temi sempre urgenti delle dipendenze, dell’adolescenza, del  pregiudizio e, soprattutto, di quali significati ognuno di noi voglia dare alle proprie esperienze negative. 

 

Su questi argomenti Pagliari “ci ha messo la faccia” come si suole dire e  ha generosamente parlato di se e della sua esperienza  umana prima che professionale, di  come egli abbia cercato una strada di senso anche quando il senso era difficile da trovare. La sua  passione per le “storie” di vita, quelle vere, quelle che avvolte sono difficili da raccontare nella superficialità dei messaggi mediatici che ci vogliono spesso diversi da come siamo realmente, ha coinvolto profondamente i detenuti e le detenute.  L’incontro è stato mediato da un operatrice dell’Area Pedagogica del carcere, come forma di amplificazione dei contenuti critici dell’evento.

 

Le  domande di fondo poste durante l’intervento,  hanno costretto i detenuti a immaginarsi in quanto  esseri pensanti , cioè in quanto esseri capaci di acquisire la consapevolezza  delle proprie azioni.
Questo progetto “Incontri in Biblioteca” proporrà sabato 31 Gennaio grazie alla collaborazione tra Fara Editore e Guido Passini e carcere un altro momento culturale a cui aderiscono un numero sempre più crescente di persone ristrette.

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