14 gennaio 2015 - Forlì, Cronaca, Sanità, Società

Gestione rifiuti, il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste si schiera con il Comune di Forlì

Il gruppo denuncia dati sulla raccolta differenziata "falsati" e un reale rischio per la salute delle persone

FORLI’ – Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste del Comune di Forlì dà man forte all’amministrazione locale sulla questione Hera e si schiera in una posizione molto chiara riguardo alla gestione dei rifiuti sul territorio comunale.

 

Per le associazioni che compongono il “tavolo ambientalista” l’allontanamento dalla multiutility nella gestione dei rifiuti è cosa buona e giusta e soprattutto motivata da “considerazioni economiche, organizzative, ambientali, trasmesse da tempo alla Regione Emilia-Romagna”, si legge nella nota inviata alla stampa che dimostrerebbero indubbi vantaggi per l’utenza.

 

Non più tardi di qualche settimana fa lo stesso assessore all’ambiente Alberto Bellini aveva sottolineato che una gestione differente del ciclo dei rifiuti avrebbe portato considerevoli benefici economici a tutto il territorio regionale con un risparmio quantificato intorno ai 70 milioni di euro “Non corrisponde quindi al vero che gli enti locali siano contenti di HERA, altrimenti avrebbero continuato ad affidarle il servizio – attaccano le associazioni - Nemmeno è vero che la raccolta differenziata, come dice HERA, sia passata in poco più di dieci anni dal 26% al 54%”.

 

Alberto Conti, portavoce e coordinatore del Tavolo sostiene che la raccolta porta a porta, alternativa a quella preferita da HERA, cioè la stradale a cassonetto, col tempo spinge i cittadini ad una suddivisione dei rifiuti consapevole e responsabile, portando di conseguenza ad una diminuzione della quota indifferenziata che finirebbe nell’inceneritore.

Nei calcoli di HERA per Conti inoltre, sarebbero incluse quantità indebite come la quota di raccolta affidata ad altri soggetti e non ad HERA (la cd. quota in sgravio tariffa), quella multi materiale (per le utenze non domestiche), gli inerti e l’amianto, gli ingombranti.

Il portavoce del tavolo delle associazioni ambientaliste spiega come la raccolta multimateriale, quella degli inerti e dell’amianto, ma anche quella dei rifiuti ingombranti rientrerebbero secondo le normative europee ala voce “rifiuti speciali” e sarebbero da decurtare dalle cifre presentate da Hera.

Al netto di queste precisazioni Conti riferisce che la percentuale di differenziata raccolta sul territorio risulta inferiore al 40%.

“Inoltre l’incenerimento, come autorevolmente attestato dal Tavolo interistituzionale di studio sulle diossine (2012) – va avanti nelle spiegazioni Alberto Conti -  produce inquinanti suoi tipici quali diossine, furani, PCB, metalli pesanti, polveri sottili, che aggravano notevolmente la qualità dell’aria dei nostri territori già pesantemente compromessi sotto il profilo ambientale”.

Le diossine adese al particolato nel punto di massima ricaduta dei due impianti, nell’inverno 2010, sono risultate sempre nettamente superiori al limite massimo stabilito dalla Commissione Tossicologica Nazionale fissato a 40 fg/m3.

 

Il Tavolo sulle diossine, nello stesso periodo delle rilevazioni, ha riportato come solo 25 su 61 campioni  di alimenti vegetali e animali provenienti da allevamenti rurali di Forlì prelevati fra gli inceneritori e l’aeroporto, rientrassero nei limiti di legge per le diossine e PCB dl ed addirittura solo 2 galline ruspanti su 12 rispettassero le direttive in questo settore.

 

“Quanto poi al fatto che dal suddetto Tavolo sulle diossine risulterebbe una riduzione di diossine del 51% dal 1990 al 2009, si fa notare che questa percentuale non si riferisce ad un dato puntuale degli impianti del nostro territorio, ma ad un dato generale italiano riportato da ISPRA”, si legge ancora nella nota diffusa dal Tavolo delle Associazioni Ambientaliste del Comune di Forlì che prosegue: “Ben più interessante sarebbe per i cittadini forlivesi conoscere gli esiti della sperimentazione avviata  alla fine del 2012 per il controllo in continuo delle diossine - come del resto auspicato nelle conclusioni del suddetto Tavolo delle diossine - ed ancor più apprezzabile sarebbe conoscere dati aggiornati e puntuali sullo stato di salute della popolazione ed in particolare sull’incidenza di cancro”.

 

“Ribadiamo – conclude Alberto Conti - quindi la nostra piena approvazione alle scelte autogestionali locali sui rifiuti, alternative agli obiettivi di HERA S.p.A., in quanto tali finalizzati al lucro basato sull’incenerimento e non certo alla qualità di vita dei cittadini fino ad ora da essa “serviti”. La prospettiva che auspichiamo è quella di chiudere gli inceneritori il prima possibile e, nel frattempo, di “affamarli” per mancanza di carburante”.

 

EnSa

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.