7 gennaio 2015 - Forlì, Cronaca, Economia & Lavoro

Partecipa allo sciopero nazionale e viene licenziato

L'Ugl Sicurezza riporta il caso di un dipendente della "Centro Cavalieri Security"

FORLI' - “Licenziato perché si era iscritto al sindacato, svolgeva funzioni di Rsa ed  aveva aderito allo sciopero generale del 12 dicembre scorso. Un atto gravissimo, discriminatorio e anticostituzionale, che non possiamo far cadere nel vuoto senza reagire e che ci impegniamo ad impugnare in ogni sede e che porremo a modello da biasimare a livello nazionale”: con queste parole Filippo lo Giudice, segretario provinciale Sicurezza Civile dell'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, informa l'opinione pubblica della vicenda occorsa al lavoratore della Centro Cavalieri Security Gps-Srl istituto di vigilanza, Fabio Versari, iscritto all'Ugl di Forlì e rimosso dal posto di lavoro per aver aderito allo sciopero generale contro il jobs act.

 

“Si tratta di un licenziamento illegittimo, discriminatorio e dettato da motivi antisindacali – aggiunge Filippo lo Giudice - . Faremo ricorso urgente dinanzi al giudice del lavoro del tribunale di Forlì chiedendo il reintegro del nostro iscritto , con il pagamento di tutte le retribuzioni dal giorno del licenziamento e fino al suo effettivo ritorno in azienda e con la verifica delle effettive spettanze precedenti relative agli effettivi turni di lavoro svolti a benefico dell'istituto di vigilanza. I motivi di impugnazione con urgenza e reintegro sono evidenti così come la condotta antisindacale e abbiamo affidato il caso allo studio legale dell'avvocato Raffaele Padovano. Oltre a questo, che è un atto dovuto a tutela del lavoratore , promuoveremo un'azione legale per accertare la condotta antisindacale e chiedere il relativo risarcimento danni in costituzione di parte civile”.

 

“A nostro parre, i lavoratori, anche in un momento difficile per l’economia e per il lavoro come quello che stiamo vivendo, non devono rinunciare assolutamente a svolgere attività sindacale ed a partecipare a manifestazioni , come in questo caso uno sciopero generale, che sono garantite come diritto inalienabile dalla nostra Costituzione per difendere giuste rivendicazioni. Lo sciopero rappresenta la prima forma di rivalsa di un lavoratore sui propri diritti e un datore di lavoro non può reprimere e punire chi si avvale di questo strumento perfettamente democratico. Il sindacato Ugl sarà sempre al fianco di questi coraggiosi lavoratori con tutti gli strumenti a sua disposizione fino alla tutela legale e non si farà intimidire ”: conclude il segretario provinciale Sicurezza Civile dell'Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, Filippo lo Giudice . 

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