31 dicembre 2014 - Forlì, Cronaca, Società

Forlì sempre più lontana da Hera

L'amministrazione chiede una gestione autonoma per Forlì rispetto al resto della regione, Cesena compresa

FORLI' - Il consiglio d'ambito di Atersir in data 30 dicembre 2014 ha approvato l'avvio del procedimento istruttorio finalizzato alla verifica delle condizioni per l'affidamento del servizio rifiuti del bacino provinciale con modalità in-house. 

L'attuale gestione proseguirà fino alla decorrenza del nuovo affidamento, nel rispetto della  Convenzione con Hera SpA per la gestione dei rifiuti urbani sottoscritta dalla precedente Autorità d'Ambito di Forlì-Cesena nel 2006 e scaduta il 31 dicembre 2011.

 

Questa scelta, che sarà verificata in accordo alla normativa vigente, consentirà di realizzare un modello di gestione rifiuti dove il rifiuto diventa un bene comune e viene gestito in maniera pubblica per garantire: trasparenza e controllo delle fasi di pianificazione e di valorizzazione della materia raccolta in forma differenziata; separazione tra i gestori della raccolta e i gestori dello smaltimento dei rifiuti, per spezzare il monopolio del ciclo integrato dei rifiuti, che è, di fatto, un ostacolo alla riduzione di rifiuti poiché implicherebbe minore fatturato e minore margine economico per i gestori dello smaltimento.

 

"Tale percorso consentirà ai singoli Comuni di verificare in maniera competitiva il confronto tra le possibili modalità di gestione: in-house, gara europea o gara a doppio oggetto (affidamento a un gestore misto pubblico-privato) - ha dichiarato l'Assessore all'Ambiente del Comune di Forlì, Alberto Bellini - confronto che sarà disponibile entro aprile 2015".

"Questo percorso dimostra la coesione e la determinazione del territorio per sviluppare soluzioni innovative per la gestione dei servizi in un'ottica di qualità, trasparenza e universalità", dichiara il Sindaco di Forlì, Davide Drei, che ha presieduto il consiglio locale del 29 dicembre 2014 in qualità di Presidente della Provincia di Forlì-Cesena.

 

Il consiglio locale ha inoltre stabilito all'unanimità di chiedere alla Regione Emilia Romagna la modifica della direttiva 1470/2012 per consentire la partizione dell'attuale bacino provinciale in due bacini in grado di fare scelte gestionali diverse.

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