4 dicembre 2014 - Forlì, Cronaca, Società, Sport, Bar Sport

Pace fatta tra Panathlon e Poligono di Forlì dopo la vicenda degli atleti paralimpici bloccati da tre rampe di scale

 FORLÌ. Panathlon e Tiro a Segno di Forlì si incontreranno a gennaio 2015 per chiarire la spiacevole situazione verificatasi giovedì scorso, in occasione della cerimonia di consegna dei “Premi Panathlon”. In quell'occasione, la Presidente del Panathlon Forlì Marilena Rosetti visiterà il Tiro a Segno e incontrerà sia i giovani e giovanissimi atleti normodotati che i paralimpici. È quanto si evince da una nota diffusa in mattinata dal Tiro a Segno di Forlì.

 

I fatti. La vicenda, paradossale al limite del grottesco, che questa mattina è su tutti i giornali locali e su alcuni giornali nazionali, tra cui Corsera, Gazzetta dello Sport e Avvenire, si è svolta giovedì scorso al Circolo della Scranna. Massimo Dalla Casa e Jacopo Cappelli, due tiratori iscritti al Poligono di Forlì, erano stati invitati, come tanti atleti locali, a prendere parte alla cerimonia di consegna dei “Premi Panathlon 2014”. I due, entrambi atleti diversamente abili ed entrambi in carrozzella, all'arrivo al Circolo hanno avuto un'amara sorpresa: ben tre rampe di scale li separavano dalla sala in cui si teneva l'evento. I due si sono rifiutati di essere portati a spalla dai delegati della presidente Marilena Rosetti, in quanto le carrozzelle avrebbero potuto danneggiarsi nella salita. Cappelli e Dalla Casa, due autentici campioni locali, sono stati quindi premiati a piano terra, praticamente sul marciapiede, lontano, quindi, dai colleghi normodotati. Dato che alla premiazione sarebbe seguita una cena e vista l'impossibilità di trasportarli al piano di sopra, ai due è stato offerto di cenare da soli, in una stanza a piano terra. Colpiti nell'onore, Dalla Casa e Cappelli si sono rifiutati.

 

La lettera. A complicare una situazione che ha creato un vero e proprio incidente diplomatico tra associazioni sportive, atleti e Panathlon, una lettera che il Presidente regionale del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) Gianni Scotti ha inviato ieri alla Presidente Rosetti. “L'organismo che lei rappresenta” scrive Scotti “è stato riconosciuto dal Comitato Italiano Paralimpico come Associazione Benemerita Paralimpica e, pertanto, tale episodio mi lascia con tanto amaro in bocca”. Un j'accuse del tutto legittimo, cui hanno fatto seguito le scuse della Presidente Rosetti.

 

L'incontro. Il Tiro a Segno di Forlì, una delle associazioni sportive più direttamente colpite dalla vicenda, essendo Massimo Dalla Casa e Jacopo Cappelli due iscritti al Poligono di Forlì e i due tiratori paralimpici di punta dell'associazione, ha espresso il suo rammarico per l'intera faccenda, offrendo alla Presidente Rosetti l'opportunità di fare ammenda e, insieme, di conoscere approfonditamente la realtà della Sezione forlivese del Tiro a Segno, che quest'anno compie 130 anni di vita.

 

“Dato che grande è l'amicizia che lega il Tiro a Segno di Forlì al Panathlon” si legge in una nota diffusa dallo stesso Tiro a Segno “e che la dirigenza del Poligono ha ben compreso la sincera costernazione della Presidente Rosetti, tale incidente non pregiudicherà il rapporto tra i due. Al contrario, la dirigenza del Panathlon e del Tiro a Segno hanno concordato di incontrarsi al Poligono di Forlì alla riapertura dell'attività di tiro, e cioè non prima dell'8 gennaio prossimo venturo, per una visita di cortesia e di riparazione”. “Nel corso dell'incontro” prosegue la nota “la Presidente Rosetti avrà la possibilità di visitare il Tiro a Segno, una struttura tardo-ottocentesca (1891), rimasta praticamente immutata nel tempo, e di conoscere l'intera sezione paralimpica, nonché i giovani e giovanissimi atleti normodotati, che negli ultimi anni hanno raggiunto risultati invidiabili a livello nazionale, al pari dei loro colleghi diversamente abili. Con l'occasione, si parlerà anche delle barriere architettoniche, delle difficoltà che gli atleti paralimpici vivono quotidianamente e delle strategie da mettere in atto per impedire il verificarsi di un'altra situazione come quella di giovedì scorso”.

 

Nel frattempo, Marilena Rosetti ha già provveduto a inviare le sue scuse in privato a Massimo Dalla Casa e Jacopo Cappelli, oltre, ovviamente, alle scuse pubbliche diffuse, in queste ore, a mezzo stampa.

 

(Michele Dori)

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