21 novembre 2014 - Forlì, Politica

Elezioni regionali, focus sui candidati

Raffaella Pirini si presenta per le regionali, alle spalle già un passato di impegno civile come consigliere comunale a Forlì

Nome: Raffaella Pirini

Età: 43 anni

Professione: medico veterinario libero professionista per animali da compagnia

Partito: Liberi Cittadini per l’Emilia Romagna, lista civica (vera) regionale

 

Quando ha detto alla famiglia o agli amici che si sarebbe candidato alla Regione Emilia Romagna che cosa le hanno risposto?

Mia mamma ha detto: “ma non ne hai ancora avuto abbastanza? Non ti sei stancata?” fra gli amici c’era qualcuno scontento perché sperava che mi dedicassi completamente al mio lavoro e temeva che questo mi avrebbe distolto dalla mia professione e altri erano invece contenti perché pensano che persone serie e con chiaro l’obiettivo di proteggere il territorio e le persone siano indispensabili in politica.

 

Si è chiusa l’era Errani, cosa rimane alla Regione di questo lungo mandato?

Una disaffezione gravissima alla politica ancora maggiore di quella che avevamo visto alle ultime politiche e amministrative. Già la Regione è vista come qualcosa di lontano e impositivo, questa amministrazione uscente fra scandali e scelte penalizzanti i territori e le persone ha finto l'opera. Penso a inceneritori, biodigestori e centrali a biomasse, insufflazioni di anidride carbonica in cunicoli scavati per le trivellazioni per la ricerca di idrocarburi nelle zone in cui si è poi verificato il terremoto, una sanità che con la scusa di rendersi efficiente e parsimoniosa in realtà trascura i pazienti e i propri dipendenti...

 

Qual è secondo lei il risultato maggiore ottenuto a livello regionale negli ultimi anni?

Negli ultimi anni direi si ottenuto piuttosto poco. A parte la buona legge sullo spettacolo vigente in Emilia Romagna penso si possa ritenere accettabile la qualità della didattica e la disponibilità di posti nelle scuole per l’infanzia. La qualità della diagnostica e delle cure (almeno in molti casi) mantengono la sanità comunque fra i punti di forza del nostro territorio regionale.

 

Quale invece il dato peggiore? 

Dal punto di vista ambientale si è andati dalla parte opposta a quella che si sarebbe dovuto raggiungere (rifiuti, trivellazioni, passanti, varanti di valico, impianti  biomasse) . Sulla sanità anche se la riduzione di certi costi di dirigenza poteva essere auspicabile, con la ausl UNICA alla fine quello che viene percepito dalle persone è la riduzione dei servizi, maggiori disagi per i pazienti e per i familiari dei pazienti e la mancata stabilizzazione dei lavoratori precari. Stendiamo un velo pietoso sul laboratorio di Pievesestina che, fra affitto smisurato e aumento dei costi di laboratoristica, perché si devono mantenere attive anche le macchine nei vari ospedali, rappresenta uno dei buchi neri della sanità della nostra Regione.

 

Qual è la prima azione da avviare una volta nominate la nuova assemblea legislativa e la nuova giunta? Insomma, da dove si deve partire?

Recuperare il buon senso in tutto e comportarsi in maniera coerente con gli interessi di tutti e non di pochi. Rimettere mano alla normativa sui rifiuti e tutelare l’acqua come bene comune. Favorire il dialogo fra i territori e valorizzare le eccellenze di tutti. Iniziare a lavorare su un progetto di economia alternativa ed etica che possa servire per dare respiro alle aziende e ai cittadini.

 

Un obiettivo da raggiungere in fretta e una scadenza per attuarlo?

Modifica della normativa rifiuti solidi urbani e speciali ospedalieri a favore del metodo di raccolta domiciliare e della sterilizzazione degli ospedalieri in un anno.

 

Il punto più significativo del suo programma elettorale?

Avere al centro la persona e quindi la tutela della salute, perché non ci può essere serenità senza salute, e procedendo in questa direzione creare nuovi posti di lavoro.

 

Si prevede una scarsa affluenza alle urne, la cosa la preoccupa?

Sì, perché è una grave sconfitta per la democrazia e perché ci si rende conto che meno persone vanno a votare, più facilmente i soliti noti avranno lo stesso la vittoria anche se la percentuale assoluta di votanti per ogni schieramento sarà irrisoria. E poi perché se la gente perde fiducia del tutto nella politica, non ci sarà più speranza di avere persone oneste, rette e dotate di buon senso all’interno delle istituzioni perché nessuno vorrà più avvicinarsi alle stesse.

 

Come motiva questo malumore nei confronti della politica?

Fra le ruberie, le finte contrapposizioni, la violenza verbale e la mancanza di concretezza e di coerenza ce n’è in abbondanza, i cittadini sono molto delusi e arrabbiati.

 

Qual è il rimedio a questa situazione? 

Un miracolo? Potrebbe essere l’unica soluzione rimasta. Purtroppo non è facile, dovrebbero prendere coraggio ed entrare in politica le persone non solo capaci, ma anche buone, passatemi questo aggettivo che nessuno usa più, ma solo chi è buono ha la capacità di rimanere onesto, di restare nei gruppi e di pensare al bene di tutti e non solo al proprio

 

Una sua previsione sull’affluenza alle urne?   

Di solito non amo fare previsioni, ma questa volta mi sbilancio, sperando di essere smentita, in meglio ovviamente… un 40-50%

 

Qual è il candidato o il partito che teme di più?   

Quelli che a parole sono una cosa e nei fatti un’altra (un po’ in tutti i campi, ma in quello ambientale abbiamo raggiunto dei livelli quasi di perfezione in quanto a rivestirsi di mantelli verdi quando alla fine sono tutti inceneritoristi o cementificatori), quelli che non hanno capacità di giudizio proprio, quelli che per fare cassa di voti fomentano l’odio, quelli che pensano solo agli interessi del partito o dei propri e non a quelli di tutta la società… Ripensandoci… è rimasto fuori qualcuno?

 

Ha letto il programma elettorale dei partiti avversari?

Non ho insistito troppo in questa fatica di Ercole perché ritorna il discorso di prima e leggere programmi che sono quello che la gente vorrebbe, ma che chi li scrive sa benissimo che non verrà portati avanti (la maggioranza attuale ha dimostrato nei fatti questa triste realtà) fa venire una discreta rabbia e poi di qualcuno è praticamente impossibile trovare un programma. Meglio concentrarsi sul proprio pur sapendo che le persone ormai pensano che tanto quello che viene scritto, viene scritto solo per accalappiare voti. Ho solo la speranza che di noi non lo pensi.

 

Quale ritiene il più valido e interessante? 

Beh, degli altri partiti non possono ritenerne qualcuno il più valido ed interessante per i motivi di cui sopra, il migliore è il nostro ovviamente, e non per auto incensarsi, ma se uno pensasse che il programma migliore è quello di un altro partito dovrebbe cambiare partito, no? E il nostro è il migliore anche perché noi siamo veramente convinti di quello che cerchiamo di portare avanti e lo facciamo senza padroni (e questo è un valore aggiunto enorme).

 

C’è un’idea che magari ha letto nel programma elettorale di qualche altro candidato e che le ha fatto dire “avrei voluto pensarci io?”

Mah, direi di no, in fondo il nostro partendo dalla tutela della salute, avendo come fine il benessere dei cittadini, finisce per portare alla creazione di posti di lavoro, all’attenzione nei confronti delle fasce più deboli e disagiate e a una proposta di soluzioni ai vari problemi del territorio mai scontate o banali

 

La sua ricetta per la ripresa economica in soli 4 passi:

1) la tutela dell’ambiente porta alla possibilità di un maggior impiego di persone nel mondo del lavoro anche grazie alla possibilità di riconversione delle aziende in difficoltà (i rifiuti – da considerare come materie prime da riutilizzare – e la riqualificazione energetica sono già degli alberi carichi di frutti  raccogliere) 2) Tutela delle aziende che devono subire la concorrenza sleale di chi non opera nella legalità e alleggerire le pastoie che non hanno effetti di tutela dell’ambiente o della sicurezza collettiva, ma solo di vessare le piccole e medie imprese 3) Valorizzare il turismo sfruttando un territorio che non ha eguali al mondo in quanto a bellezze paesaggistiche, cultura, storia ed arte, anche quando si pensa e si sa di non avere eccellenze come in certe città italiane, usando semplicemente un po’ di iniziativa e di fantasia – penso alla Rocca di Forlì conosciuta in tutto il mondo grazie a dei videogiochi, ma alla quale non si è mai pensato di legare eventi che attraggano turisti e penso all’Ebe di Canova, la più bella Ebe creata dal genio di Canova e che noi abbiamo la fortuna di avere e che se ne sta sola e sconsolata in una stanza alla quale i turisti non solo non possono accedere (senza nemmeno aver pensato ad un sistema di specchi che ne renda visibile anche il bellissimo drappeggio sul retro), ma alla quale non è nemmeno dedicata una targa che spieghi chi è e perché non è possibile avvicinarcisi 4) Portare avanti progetti di economia etica ed alternativa (compensazione multilaterale in un circuito locale di crediti/debiti) in cui l’amministrazione regionale faccia da garante  e che possono liberare un 20% di credito per le imprese e creare un circuito economico locale che valorizzi il territorio.

 

Un augurio agli altri candidati:

State con gli occhi aperti e le orecchie tese alle persone, “sentite” le persone, gli animali e l’ambiente con “compassione”, siate consapevoli, siate liberi da frustrazioni e da arrivismi, siate liberi da padroni, pensate agli altri come se fossero voi stessi e usate il buon senso e la fantasia, siate onesti intellettualmente e nella pratica... Mi sono fatta un bell’augurio, no? Se i candidati degli altri partiti fossero così, sarei tranquilla chiunque venisse eletto.

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