20 novembre 2014 - Forlì, Politica

Elezioni regionali, focus sui candidati

Alleanza Nazionale e Fratelli d'Italia suonano la carica per Francesco Minutillo

Nome Francesco

  • Cognome Minutillo
  • Età 34
  • Professione Avvocato 
  • Partito Fratelli’Italia – Alleanza Nazionale

 

Quando ha detto alla famiglia o agli amici che si sarebbe candidato alla Regione Emilia Romagna che cosa le hanno risposto?

Mia moglie ha sbuffato e ha detto: “Un’altra campagna elettorale?”. In effetti quanto sono impegnato per la politica a casa non ci sono mai...

 

Si è chiusa l’era Errani, cosa rimane alla Regione di questo lungo mandato?

L’olezzo delle malefatte sue e dei suoi compagni di merende. Basti andare nel ravennate nei posti della AUSL unica per sentirlo più intensamente

 

Qual è secondo lei il risultato maggiore ottenuto a livello regionale negli ultimi anni?

Le dimissioni di Errani ad opera della Magistratura. Politicamente è la prima volta che un satrapo comunista viene cacciato dalla Regione Emilia-Romagna, succursale dell’Ex Unione Sovietica

 

Quale invece il dato peggiore?

L’inchiesta Spese Pazze. E’ uno schifo che ha colpito tutti i partiti tranne il nostro.

 

Qual è la prima azione da avviare una volta nominate la nuova assemblea legislativa e la nuova giunta? Insomma, da dove si deve partire?

Togliere lo stipendio ed i rimborsi ai consiglieri regionali. La politica deve essere passione e carità. Se in cambio ogni mese mi bonificano 15.000 euro diventa attività a scopo di lucro.

 

Un obiettivo da raggiungere in fretta e una scadenza per attuarlo?

Ridurre drasticamente le spese per la Sanità regionale ormai al collasso lasciando inalterato la qualità dei servizi.

 

Il punto più significativo del suo programma elettorale?

Quello sulla sanità: abbiamo proposto il Ticket sanitario per gli immigrati. Nei primi dieci anni di permanenza regolare se vogliono cure sanitarie non urgenti debbono pagare il costo intero di quello che chiedono. Basta con questi tunisini che fanno venire le mamme, le nonne, le zie a farsi curare gratis qui in Emilia Romagna e poi tornano indietro. Significa risparmiare quasi 700 milioni di euro all’anno.

 

Si prevede una scarsa affluenza alle urne, la cosa la preoccupa?

No, perchè riguarderà gli altri partiti, non il nostro che è carico di entusiasmo.

 

Come motiva questo malumore nei confronti della politica?

Dalle porcherie che hanno fatto tutti gli altri. Mi sembra che sia venuto fuori il peggio della politica: 41 consiglieri regionali indagati non sono pochi...

 

Qual è il rimedio a questa situazione?

Cambiare le persone che fanno politica per cambiare la politica. Basta professionisti della politica. Io sono un professionista (avvocato) appassionato di politica. La differenza è sostanziale.Vivo con il mio lavoro come fanno tutti i cittadini. Ed è grazie al mio lavoro che posso toccare con mano la realtà quotidiana dei nostri imprenditori, dei lavoratori, dei disoccupati e dei giovani. Non ho bisogno di fare pranzi o cene di “rappresentanza” con i soldi pubblici...

 

Una sua previsione sull’affluenza alle urne?

Molta gente starà a casa perchè sono sfiduciati da questa politica di arraffoni.

 

Qual è il candidato o il partito che teme di più?

Nessuno: le nostre idee ed i nostri programmi sono i migliori di tutti, senza tema di confronto. Perché nascono dal cuore e dalla passione. Non dall’interesse o dal tornaconto.

 

Ha letto il programma elettorale dei partiti avversari?

Certo.

 

Quale ritiene il più valido e interessante?

Quello del partito dell’astensione... i suoi “non elettori” sono quelli che hanno i sentimenti più chiari. Dobbiamo saper dar loro di nuovo la certezza che la vera Politica merita di vedere anche la loro partecipazione.

 

C’è un’idea che magari ha letto nel programma elettorale di qualche altro candidato e che le ha fatto dire “avrei voluto pensarci io?”

Le rispondo con un quesito. Sarei curioso di sapere se qualcuno degli altri candidati, rispondendo a questa domanda, ha fatto riferimento al mio impegno di rinunziare allo stipendio da consigliere regionale...

 

La sua ricetta per la ripresa economica in soli 4 passi:

1) tagliare tutte le risorse che destiniamo agli immigrati, dagli asili, alle case popolari alle spese sanitarie; 2) aprire il mercato delle banche e del finanziamento privato ed all’impresa favorendo l’ingresso massiccio di banche straniere, che già oggi praticano tassi che sono un quarto di quelli delle banche italiane e che soprattutto rilasciano finanziamenti chiedendo garanzie giuste, non assurde; 3) esentare da ogni tipo di tassazione le famiglie disagiate ed i giovani imprenditori e professionisti sino a 35 anni; 4) debellare la silenziosa concorrenza cinese con una vera e propria “guerra dei controlli” in tutte le imprese cinesi presenti sul territorio.

 

Un augurio agli altri candidati.

Che rinuncino anche loro allo stipendio e tornino a fare politica tra la gente, per la gente e con passione. Come la facevano, ne sono sicuro, quando erano ragazzi.

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