10 novembre 2014 - Forlì, Cronaca, Politica, Società

Questione rifiuti, ecco le proposte di Forlì riguardo allo Sblocca Italia

Conferimenti da fuori regione temporanei e investimento dei ricavi in riduzione e prevenzione

FORLI '- L'Amministrazione comunale di Forlì si oppone alla ai flussi di rifiuti extra-regionali e ha portato la sua posizione all'ANCI nazionale.

 

 Il 5 novembre scorso una delegazione di amministratori dell'Emilia-Romagna, coordinata dal Comune di Forlì, con rappresentanze di tutte le forze politiche, ha portato al Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, una proposta che entro pochi giorni ANCI trasmetterà ufficialmente".

 

"Il Ministro ha espresso la necessità di risolvere le criticità sulla gestione dei rifiuti a livello nazionale - sottolinea l’assessore all’ambiente del Comune di Forlì Alberto Bellini - utilizzando anche gli inceneritori che oggi non sono a pieno regime: la priorità è evitare le infrazioni comunitarie alle porte".

La Corte di Giustizia europea il 6 novembre scorso ha, infatti, confermato le sanzioni contro l'Italia per la gestione dei rifiuti in Campania, respingendone il ricorso. Il procedimento d’infrazione riguardava il sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti della Regione. In questo contesto, gli amministratori dell'Emilia-Romagna hanno proposto soluzioni per superare le procedure di infrazione "che non possono giungere dall'uso della capacità residua dei propri impianti – precisa l'assessore Bellini - peraltro insufficiente a coprire i milioni di tonnellate di rifiuti attualmente smaltiti in discariche non controllate. Le proposte puntano alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata anche grazie a strumenti fiscali per favorire e stimolare i comportamenti più virtuosi".

L’amministrazione comunale di Forlì propone a questo punto una netta accelerazione nell’approvazione degli indirizzi legislativi “per una riforma del ciclo integrato per la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo, la raccolta differenziata di qualità; l'adozione di strumenti fiscali per premiare i Comuni che minimizzano i rifiuti pro-capite non inviati a riciclaggio; messa a punto di una tariffazione puntuale” – si legge in una nota inviata dal Comune di Forlì.

 

Da Forlì parte l’idea di annullare la portata degli inceneritori esistenti, per effetto della saturazione del carico termico, mentre gli eventuali flussi extra-regionali dovranno considerarsi esclusivamente temporanei e nel caso di conferimenti da fuori regione, la compensazione economica dovrà essere destinata ad investimenti obbligatori in raccolta differenziata e prevenzione rifiuti.

"Fino a che i costi di smaltimento rimangono bassi, nessuno si impegnerà per investimenti in raccolta differenziata o impianti di trattamento e smaltimento – conclude Bellini -. Non è mercificazione dei rischi, ma una garanzia che i flussi extra-regionali abbiano una durata limitata nel tempo. Attendiamo una risposta dal Governo attraverso adeguati emendamenti al provvedimento all'interno del collegato ambientale in corso di discussione al Parlamento".

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