30 ottobre 2014 - Forlì, Cronaca

La Squadra Mobile ferma l'ennesimo pusher

Lo chiamavano "lo sfregiato" e in breve tempo aveva conquistato centro storico, foro boario e Ospedaletto

FORLI' - La Squadra Mobile di Forlì e in particolare la sezione antidroga ha fermato un 38enne tunisino con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, L.L. le sue iniziali senza fissa dimora e senza occupazione era un volto ormai noto alle forze dell’ordine.

 

Un approfondimento delle indagini non solo ha fatto emergere episodi di violenza, rissa e resistenza a pubblico ufficiale alle spalle del 38enne ma anche una parentela “scomoda”.

Il tunisino è infatti risultato il cugino e socio di Y.L. pusher arrestato nei giorni scorsi nei pressi del centro commerciale I Porteci mentre stava vendendo dell’eroina ad un cliente.

 

Proprio come il cugino, L.L. ha operato anche sul territorio ravennate dove, per un regolamento di conti con i fornitori, è stato letteralmente sfregiato da un fornitore. L’episodio di cui porta ancora gli evidenti segni addosso, gli sono valsi il soprannome proprio di “sfregiato”. Il suo territorio di intervento era compreso tra il centro storico all’ospedaletto che raggiungeva con la sua bicicletta per non dare nell’occhio.

 

I suoi movimenti erano costantemente tenuti sotto controllo dalle forze dell’ordine che lunedì hanno deciso di entrare in azione e lo hanno fermato nella zona del buscherini. Nel corso della perquisizione gli sono stati trovati addosso 50 grammi di eroina per un valore commerciale di 2 mila euro.

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