20 ottobre 2014 - Forlì, Agenda, Cultura, Eventi

A Predappio si torna a celebrare la liberazione

Nella giornata in cui si tenne la marcia su Roma l'Unione dei Comuni punta sul 70° anniversario dell'emancipazione dai tedeschi

PREDAPPIO – “Decisamente il 28 ottobre è una data particolare per Predappio, paese definito da taluni anche “Città del Capo” perché qui il “Duce”del fascismo nacque e vi è sepolto.

 

Per le coincidenze della storia il 28 ottobre è l’anniversario della “Marcia su Roma”, ma è anche la data della Liberazione del paese dall’occupazione nazi-fascista.

Due ricorrenze di segno opposto, anche se per la verità la Marcia su Roma non coinvolse molto questo paese, infatti, all’epoca vi erano solo quattro iscritti ai Fasci di Combattimento e non si ha notizia che qualcuno di loro abbia partecipato alla “Marcia”.

 

Mussolini finché non salì al potere non riscosse molta considerazione fra i cittadini del paese che gli aveva dato i natali. Gli effetti della “Marcia” si fecero comunque sentire presto e pesantemente anche a Predappio, l’amministrazione socialista, che aveva ottenuto l'80% dei consensi elettorali e che non si era mai piegata alle ripetute aggressioni dei fascisti “venuti da fuori”,venne destituita d’imperio dal Prefetto: il paese di S.E. Benito Mussolini Primo Ministro del Regno, non poteva essere amministrato dai sovversivi.

 

Nel tempo il 28 ottobre Predappio è diventato il luogo della celebrazione dell’ascesa al potere del fascismo, alcune miglia di nostalgici occupano il paese, sfilano fino al cimitero, un prete spretato celebra una specie di messa, si fa una capatina alla “casa natale”, nei negozi di “souvenir” e magari qualcuno si ferma a ritemprarsi con tagliatelle e Sangiovese”.

Queste sono le analisi di Palmiro Capacci, esponente di Rifondazione Comunista che con una certa soddisfazione annuncia che quest’anno a Predappio si tornerà a celebrare la Liberazione, un appuntamento ancor più significativo nell’anno in cui ricorre il 70° anniversario della “cacciata” dei tedeschi da questo territorio.

 

“La vera peculiarità di Predappio sta nel fatto che il suo spirito democratico ed antifascista, non fu spento né dalla politica del bastone né da quella della carota – continua Capacci - A molti e specialmente ai forestieri che non conoscono lo spirito che animava la terra di Romagna ciò potrà sembrare impossibile, ma questo è stato.

 

Come detto nel 2014 cade il settantesimo anniversario, un fatto che è stato sottolineato anche grazie alla pubblicazione di ben 2 libri dedicati alla storia di Predappio, dei suoi cittadini, delle sue contraddizioni e non solo del Duce e della sua urbanistica.

 

Vediamo nel dettaglio gli eventi programmati per il 28 ottobre:

 

Al mattino si terrà l’inaugurazione della mostra dal titolo “La guerra arriva a Predappio – 28 ottobre la liberazione” a cura proprio di Palmiro Capacci ed allestita nel municipio della cittadina.

Alle 10.00 le classi terze della scuola secondaria e di primo grado “Marone” visiteranno gli spazi espositivi e potranno ascoltare la preziosa testimonianza di Sergio Giammarchi, ex partigiano del Battaglione Corbari.

 

Alle 20.00 al teatro comunale si terranno le celebrazioni con la lectio magistralis di Marcello Flores, Direttore scientifico degli Istituti per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Italia.

 

Nell’occasione il presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, Davide Drei, e il presidente dell’ANPI provinciale, Carlo Sarpieri porteranno un saluto istituzionale.

Giorgio Frasineti, Sindaco di Predappio, invece, farà gli onori di casa.

Alle 21.30 la giornata si chiuderà in bellezza con il concerto dei Khorakhanè e con la straordinaria partecipazione di Ivano Marescotti.

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