26 settembre 2014 - Forlì, Cultura, Società, Spettacoli

Sedicicorto celebra gli "spaghetti western"

A Forlì dal 3 al 10 ottobre la rassegna rende omaggio ad uno dei filoni che ha maggiormente segnato la storia del cinema

FORLI’ - Per introdurre l’11esima edizione del Festival Internazionale del cortometraggio, che andrà in scena dal 3 al 12 ottobre prossimo, è necessario snocciolare qualche importante numero:

Sono 4608 i film che sono stati inviati al comitato organizzatore del festival e rappresentano ben 120 paesi del mondo. La selezione è stata difficilissima e solo 190 corti (pari al 4.12%) ce l’hanno fatta e sono stati selezionati per prendere parte a questo attesissimo evento.

 

Sono serviti sei mesi di consultazione e 5 piattaforme di iscrizione per arrivare ad un palinsesto condiviso e di grande livello da presentare al pubblico. Quest’anno saranno 11 le sezioni proposte, di cui 4 competitive e 7 fuori concorso. Sono stati allestiti per i 10 giorni di festival ben 35 programmi, 4 meeting con gli autore due laboratori di cinema e di animazione rivolti ai ragazzi. Uno di questi sarà realizzato in una scuola primaria, mentre il secondo sarà rivolto ad una classe delle medie. Altri due meeting invece saranno dedicati ai professionisti del settore, con lo scopo di mettere in sinergia competenze e idee offrendo a chi il cinema lo fa non solo per passione, di condividere progetti e realizzare concretamente idee di collaborazione insieme.

 

Mettere in piedi il festival di quest’anno non è stato affatto semplice e per far funzionare al meglio la macchina organizzativa, anche se già rodata, è servita la collaborazione di 12 stagisti sottotitolatori, 10 stagisti hostess ed interpreti dalla SSLMIT di Forlì e di ben 33 volontari che si sono messi a disposizione dello staff di coordinamento.

 

Uno sforzo che va avanti da ormai 11 anni e che è stato riconosciuto anche da Bruxelles. Il progetto Europa Creativa ha individuato in SediciCorto, infatti, l’unico festival di cortometraggi italiano con l’approvazione del progetto e per questo un supervisore europeo sarà inviato a Forlì per valutare nel dettaglio lo svolgimento della rassegna e raccogliere quegli elementi utili per stabilire se il finanziamento possa essere erogato.

 

La giuria di quest’anno è formata da 8 elementi, di questi 4 sono italiani mentre il restante 50% rappresentano Spagna, Portogallo, Svizzera e Inghilterra.

 

Anche quest’anno una delle sezioni più attese è “Cortinloco” che aprirà ufficialmente il festival e a cui prenderanno parte ben 10 produzioni locali. Nella serata di inaugurazione, inoltre, tutti e dieci i registi saranno presenti alla proiezione dei loro lavori che saranno premiati secondo il giudizio insindacabile del pubblico in sala.

 

Venendo alle novità di quest’anno, si segnala un radicale cambio di location: la rassegna non si terrà esclusivamente all’Auditorium, come accaduto per le edizioni passate, ma sarà un vero e proprio tour per la città.

 

Si apre il 3 ottobre al cinema Astoria per poi trasferirsi  all’Auditorium e infine al cinema Apollo, nel cuore della città. Un fatto sicuramente rilevante dato che quest’anno si celebrano proprio i 100 anni dell’Apollo.

 

Quello di quest’anno è un programma ricchissimo di appuntamenti tra proiezioni incontri con i registi e critici che racconteranno il fenomeno degli spaghetti western con aneddoti ed interventi che ripercorreranno sul fenomeno dell'Italia dei “cowboy”.

 

“quest’anno abbiamo garantito un livello di qualità massima nella proiezione – spiega Gianluca Castellini direttore artistico del festival - Diamo il cinema al cinema”, che ha poi puntato l’attenzione sul focus europeo che quest’anno sarà dedicato alla Romania con la proiezione di ben 9 opere selezionate.

La chiusura simbolica del festival sarà affidata al duo Ciccarese Indelicati che riproporranno le più belle colonne sonore tratte dagli spaghetti western.

 

Non mancheranno inoltre i meeting con gli autori: quest'anno sono stati attratti dalla rassegna quasi un centinaio di professionisti che visiteranno il festival provenienti da Corea, Canada, Francia, Germania e Inghilterra.

Ogni appuntamento sarà preceduto dalla sezione “Animalab”, ossia dalle produzioni di animazione,  offrendo così la possibilità a tutti di vedere i 190 lavori in proiezione senza dover scegliere e rinunciare a qualcosa.

Da ultimo, ma non meno  importante, l’utilizzo di un sofware di traduzione simultanea in proiezione che permetterà nella serata finale di seguire l’assegnazione dei premi anche al pubblico straniero in sala.

 

La prima serata, quella che si terrà all’Astoria, sarà ad ingresso libero ma per l’accesso al resto della rassegna si potrà scegliere tra diverse formule: un accredito culturale da 10 euro che permetterà di prendere parte a tutti gli appuntamenti; un accredito da 20 euro che offre inoltre la possibilità di accedere all’archivio di tutte le proiezioni, anche delle edizioni passate; un ingresso omaggio (saranno distribuiti 16 mila coupon ndr.), che si può trovare nelle 160 farmacie che aderiscono al circuito Corofar, new entry tra gli sponsor di questa edizione del festival.

 

“Molte delle novità di quest'anno sono in piena sintonia con una legge regionale di sostegno alla produzione, distribuzione e alfabetizzazione dei ragazzi rispetto al mondo degli audiovisivi – ha spiegato il consigliere regionale Thomas Casadei - con investimenti di circa 12 milioni di euro per il territorio regionale che puntano a valorizzare il territorio con la promozione della creatività e dei giovani”.

 

La scelta dell’Apollo come location è piaciuta particolarmente al consigliere regionale che a tal proposito ha spiegato: “L'utilizzo del cinema Apollo fornisce anche l'idea di un futuro possibile, ripensando anche agli spazi della città. Cinema e cultura cinematografica, e le sale, hanno un grande potenziale. Sono luoghi di aggregazione incontri e socialità consentono di dare risposta a quelle sfide oggi aperte”.

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