9 settembre 2014 - Forlì, Cronaca

Carcere incompiuto per una serie di sfortunati eventi

Per il Ministero è colpa degli ordigni bellici che continuamente spuntano in zona Quattro

FORLI’ - Il Carcere di Forlì non è ancora pronto e questi sono i motivi del ritardo: Il Ministero della Giustizia ha risposto alla questione sollevata dall’onorevole Molea in merito alla conclusione dei lavori della nuova casa circondariale che sarebbe dovuta sorgere al Quattro.

 

Nel corso degli scavi per la realizzazione del muro di cinta, della caserma degli agenti, degli edifici detentivi e logistici sono stati rinvenuti reperti archeologici che hanno forzatamente rallentato i lavori di scavo per effettuare le verifiche del caso.

Superato questo scoglio, ovviamente, se ne è presentato un altro: CIR Costruzioni di Ferrara e Imet Spa di Perugia, ditte appaltatrici dei lavori, hanno attraversato periodi non proprio favorevoli e anche questo ha avuto ripercussioni sull’esecuzione del piano. 

Nel frattempo il progetto ha pure subito alcune modifiche, per rispondere alle nuove esigenze dichiarate dal Dipartimento dell’Amministrazine Penitenziaria che ha chiesto di imcrementare la “ricettività” del nuovo carcere.

 

Dato che le sciagure non vengono mai da sole a completare il quadro è stato il rinvenimento di un ordigno bellico che ha obbligato a sospendere i lavori per un anno (dal 22 maggio 2012 al 22 maggio 2014) e solo dopo le operazioni di bonifica e il nulla osta da parte del V° Reparto Infrastrutture di Padova è arrivato il nulla osta per la prosecuzione del cantiere.

 

A questo punto dal Ministero spiegano che questi lavori saranno ultimati con una spesa complessiva di 31.5 milioni di euro,  entro dicembre 2015 con un ritardo di circa 9 mesi rispetto ai tempi preventivati. Attualmente lo stato di avanzamento dell'opera rappresenta il 10% dell’imprto dell’appalto: di lavoro quindi ce né’ ancora tanto da fare.

 

Per qualcosa che ritarda, qualcosa di concreto già c’è.

La prima fase dei lavori, infatti, che comprendeva la sistemazione dell’area per la realizzazione dell’istituto penitenziario, la realizzazione della recinzione perimetrale, la costruzione degli alloggi di servizio, gli edifici tecnologici e di servizio oltre che la costruzione di tutte le reti impiantistiche è stata ultimata e sono stati inoltre effettuati i collaudi del caso, il tutto per la modica cifra di 7.5 milioni di euro.

 

Il pacchetto di lavori è ben lungi dall’essere terminato e la terza fase di intervento, che richiederà risorse per circa 20 milioni di euro, andrà a completare la realizzazione dei nuovi alloggi, altri edifici detentivi, il completamento dell’area esterna.

In questo caso la consegna dei lavori risale al 19 novembre del 2013  e la conclusione delle opere era fissata a luglio 2015, ma le sventure non sono finite e si prevede già che i tempi slitteranno.

Insomma, sembra proprio che questo nuovo carcere non si debba fare.

 

I lavori anche di questo stralcio sono stati sospesi a causa del rinvenimento di altro materiale bellico. Ciò significa che tutto potrebbe cncludersi, salvo altri "imprevedibili" episodi, entro dicembre dell’anno prossimo, ma la consegna del nuovo istituto non potrà avvenire prima di giugno 2016.

 

“Ritengo che – spiega il Sottosegretario Ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri - per le ragioni sin qui evidenziate, i segnalati ritardi in ordine alla realizzazione della nuova struttura non possano che essere imputati ad imprevedibili sopravvenienze, intervenute nella fase esecutiva dell’opera”.

C'era da aspettarselo, è solo questione di una sfortunata serie di eventi.

 

Enrico Samorì

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