7 agosto 2014 - Forlì, Cesena, Cronaca, Società

Forlì, Cesena e Cesenatico "ad alta tensione abitativa"

In arrivo dalla Regione Emilia Romagna 500 mila euro per i morosi

FORLI’/ CESENA - Che il disagio abitativo sia un’emergenza è evidente a tutti e per far fronte alla valanga di sfratti che si stanno registrando da nord a sud, lo Stato ha istituito un nuovo fondo destinato proprio a quegli inquilini che non riescono a pagare l’affitto o che, comunque, risultano essere “incolpevolmente” morosi.

 

Dal Governo sono stati così finanziati 35.7 milioni di euro ripartiti fra tutte le Regioni d’Italia e all’Emilia Romagna ne saranno destinati 4.5 milioni

“Il decreto di riparto – spiega il consigliere regionale del PD, Tiziano Alessandrini - dà la definizione di morosità incolpevole come oggettiva impossibilità a provvedere al pagamento del canone per intervenuta perdita o consistente riduzione della capacità di reddito del nucleo familiare per ragioni diverse, individua i requisiti che i beneficiari dei contributi, che verranno erogati dai Comuni, dovranno possedere e stabilisce che le risorse vanno ripartiti solo fra i Comuni ad alta tensione abitativa”

 

Dalla Regione quindi sono stati nuovamente suddivisi i fondi a disposizione e al territorio di Forlì Cesena saranno dedicati quasi 547 mila euro. Nella ripartizione, circa 271 mila arriveranno a Forlì, 217 a Cesena e 59 mila a Cesenatico. Questi tre comuni della provincia sono stati infatti classificati dal CIPE ad alta tensione abitativa, una graduatoria attiva dal febbraio del 2004 che individua i territori in cui si rilevano particolari problemi di alloggio.

 

In linea generale la normativa assegna questa classificazione in base ad indicatori come il numero di sfratti in rapporto alla popolazione, la percentuale di migranti presenti ed altri fattori.

 

“Le risorse – conclude Alessandrini - verranno trasferite dalla Regione ai Comuni a seguito del trasferimento delle stesse da parte dello Stato.”

 

Forlì, Cesena e Cesenatico sono “ben accompagnate” in Emilia Romagna. Sono 38 infatti le città della regione che rientrano in questa classificazione, ferma tuttavia al 31 gennaio del 2013.

Nel dettaglio:

 

PROVINCIA DI BOLOGNA

  • Anzola dell’Emilia
  • Bologna
  • Calderara  di Reno
  • Casalecchio di Reno, Castel Maggiore
  • Castenaso
  • Granarolo dell’Emilia
  • Imola
  • Pianoro
  • San Lazzaro di Savena
  • Sasso Marconi
  • Zola Predosa

 

PROVINCIA DI FERRARA

  • Cento
  • Ferrara

 

PROVINCIA DI FORLI’ CESENA

  • Forlì
  • Cesena
  • Cesenatico

 

PROVINCIA DI MODENA

  • Campogalliano
  • Carpi
  • Castelfranco Emilia
  • Formigine
  • Modena
  • Sassuolo

 

PROVINCIA DI PARMA

  • Fidenza
  • Parma

 

PROVINCIA DI PIACENZA

  • Fiorenzuola d’Arda
  • Piacenza

PROVINCIA DI RAVENNA

  • Faenza
  • Lugo
  • Ravenna

 

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

  • Casalgrande
  • Correggio
  • Montecchio Emilia
  • Reggio Emilia
  • Rubiera
  • Scandiano

 

PROVINCIA DI RIMINI

  • Cattolica
  • Riccione
  • Rimini

 

Enrico Samorì

 

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