23 giugno 2014 - Forlì, Sanità, Società, Sport

Messggeri della ricerca sui pedali, pronti a percorrere altri 500 km

Attraverseranno la via francigena per raccogliere fondi da destinare all'Irst

FORLI’ - Si arricchisce di un’altra impresa il progetto “Messaggeri della Ricerca”. Il gruppo, capitanato dallo sportivo Daniele Avolio, vedrà 7 bikers, tra cui Daniele Farnedi, un padre francescano di origini cesenati, impegnati a coprire in mountain-bike i quasi 500 km che separano Forlì da Montefiascone, antica residenza dei Papi vicina a Orvieto.

 

Anche quest’anno, alto ed encomiabile l’obiettivo della fatica ciclistica: promuovere le attività scientifiche effettuate dall'Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS. Il gruppo sportivo, in partenza sabato 28 giugno, sigla così la sua terza impresa.

Il progetto è patrocinato da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Forlì e sostenuto dall’IRST di Meldola .

 

L’impresa dei Messaggeri prenderà avvio da Forlì sabato 28 giugno alle 9 con un raduno aperto a tutti in Piazza Saffi, battezzato da un simbolico taglio del nastro da parte del Sindaco, Davide Drei e dell’Assessore allo Sport, Sara Samorì

 

“Questi sono eventi preziosi per ribadire l’importanza della ricerca scientifica e dell’attività fisica come prevenzione abbinata a una giusta alimentazione – ha esordito Dino Amadori, Direttore Scientifico IRST IRCCS – È stato dimostrato che nel nostro organismo esiste una molecola che ha un ruolo determinante nella proliferazione cellulare; se questa molecola viene attivata, anche grazie all’attività fisica, il rischio di ammalarsi di tumore diminuisce notevolmente”.

 

In Romagna, ogni anno, si registrano circa 6000 nuovi casi di cancro un dato che si potrebbe abbattere: il 30% di queste patologie è causata da una cattiva alimentazione, un altro 30% dal fumo e almeno il 15% da uno stile di vita sedentario. Su 100 casi di tumore se ne potrebbero quindi eliminarne 70 indirizzando così la ricerca e le cure sui casi rimanenti.

 

Sono 500 i chilometri di strade bianche e sterrati che i partecipanti all’impresa dovranno percorrere in 7 tappe

 

Gli itinerari e i sentieri sterrati sui quali viaggeranno i “Messaggeri” saranno le stesse percorse da San Francesco d’Assisi e dai pellegrini lungo la via Francigena che conduce alla Capitale, interpretando la fatica come esempio portatore di speranza.

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