5 giugno 2014 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

Crisi Copua, Fai Cisl, "Passi avanti, ma il presidio continua"

Il presidio dei lavoratori della Copua di Forlì continuerà almeno fino al prossimo 17 giugno

FORLI' - Il presidio dei lavoratori della Copua (Cooperativa produttori uova) di Forlì continuerà almeno fino al prossimo 17 giugno, data in cui, dopo quello di questa mattina presso la sede della Provincia, ci sarà un nuovo incontro tra i vertici dell’azienda, i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil e la stessa Amministrazione provinciale.

Intanto, dopo la garanzia dei giorni scorsi della cassa integrazione per gli otto lavoratori a tempo indeterminato, nell’accordo sindacale firmato oggi a Forlì in piazza Morgagni, alcuni passi avanti sono stati fatti: una quindicina dei 62 lavoratori stagionali verranno subito ricollocati (tre nel sito di Faenza, cinque nella sede di Cremona e sei in aziende del forlivese) e gli stipendi del mese di maggio saranno regolarmente pagati. Nello stesso tempo, pur rimanendo il presidio, gli stessi lavoratori una volta a settimana s’incaricheranno della manutenzione e della pulizia dell’impianto produttivo.

E’ questa la situazione dopo che lo scorso 9 maggio, con una decisione unilaterale, la Copua aveva comunicato ai sindacati che dal lunedì successivo, a causa di un disavanzo di due milioni e mezzo su 20 di fatturato, tutti i 70 dipendenti sarebbero rimasti “a casa”. Decisione che oltre all’immediato presidio dei lavoratori, alle polemiche, discussioni e incontri nella Provincia di Forlì-Cesena, ha portato nei giorni scorsi l’azienda produttrice di uova di Forlì ad un passo dall’espulsione da parte delle Centrali Cooperative per “l’inaccettabile atteggiamento assunto nei confronti dei lavoratori e della comunità”.

“Ripercussioni sociali che sarebbero gravi – sottolinea Davide Bergonzini, segretario generale della Fai Cisl Emilia Romagna – poiché per i lavoratori stagionali la sola disoccupazione agricola non è altro che un’integrazione al reddito per i periodi dell’anno in cui non si lavora, mentre non esistono ammortizzatori sociali in caso di crisi o di chiusure di aziende”.

“Ora – conclude Roberto Cangini delle segreteria Fai Cisl Romagna – la nostra speranza è che ci sia un interessamento di una delle tante aziende del territorio, e ciò non solo perché il forlivese è un’area particolarmente vocata alla produzione di uova, ma anche per il valore aggiunto che porterebbe in dote la Copua: una delle pochissime aziende ad avere gli stabilimenti lontani dagli allevamenti. Elemento, com’è facilmente comprensibile, di fondamentale importanza ad esempio in casi di emergenza sanitaria”.
 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.