6 maggio 2014 - Forlì, Agenda, Cultura

Il premio Nobel per l'Economia Amartya Sen a Forlì

L'incontro è organizzato da Legacoop Romagna

FORLI' - L'economia etica, il premio Nobel Amartya Sen e 400 studenti delle scuole superiori di tutta la Romagna: è un appuntamento rivolto alle giovani menti in formazione quello che si svolgerà giovedì 8 maggio alle 10, presso il Centro Congressi della Fiera di Forlì, dove l'economista e filosofo indiano parlerà di fronte a una platea di under 18 provenienti da 7 diversi Istituti di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

 

L'incontro è organizzato da Legacoop Romagna come momento di lancio della quinta edizione della Settimana del Buon Vivere che si svolgerà dal 2 al 5 ottobre in tutte le piazze romagnole. Il professor Sen dialogherà con il Vicedirettore del TG3 Giuliano Giubilei. Nel pomeriggio Amartya Sen sarà poi protagonista, sempre alla Fiera, della conferenza programmatica di Legacoop Romagna.

 

«L'incontro della nostra Comunità con il Premio Nobel Amartya Sen - afferma Monica Fantini, direttore di Legacoop Romagna - è un privilegio che, soprattutto per i giovani, a cui da sempre ci rivolgiamo, diventa un importante momento di riflessione su come il futuro possa costruirsi in maniera duratura.

Un'evoluzione responsabile in cui l'innovazione è al servizio delle persone, l'equità è giustizia, e la coesione il collante che ci rende liberi».

 

Amartya Sen ha sviluppato un approccio critico all'Economia del Benessere, teorizzando un approccio nuovo a concetti quali uguaglianza e libertà. È noto per il suo approccio "umanista" all'economia e per la sua attività di ricerca volta a superare il prodotto interno lordo come unico indicatore dello sviluppo, in favore di nuovi indicatori che siano in grado di misurare il livello di benessere delle persone in aree fondamentali come il bene comune, la cultura, l'alimentazione, la salute, l'etica, il benessere e la coesione.

 

Lo studioso indiano è nato nel 1933 in Bengala e dopo essersi formato a Calcutta e a Cambridge ha insegnato in prestigiose università tra le quali Harvard, Oxford e Cambridge. L'Accademia di Stoccolma lo ha insignito del premio Nobel nel 1998, riconoscendo il suo impegno nella ricerca in numerosi settori, come la teoria delle scelte sociali, le tecniche di misurazione del reddito, la povertà, la giustizia, l'equità, la disoccupazione, la salute pubblica e l'eguaglianza tra i generi. I suoi libri sono stati tradotti in più i trenta lingue.

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