2 maggio 2014 - Forlì, Cronaca, Società

Centrale della Fratta, il comitato non molla

Manifestazione davanti alla Provincia contro la costruzione del nuovo impianto

FRATTA TERME  - In seguito al comunicato stampa della Provincia, "ribadiamo che come comitato continueremo ad avere come interlocutore principale la Provincia, che è in questo momento l’ente che deve decidere se concedere o meno l’autorizzazione alla centrale": con queste parole il comitato che si batte contro la costruzione della centrale a biogas alla Fratta apre il suo comunicato stampa con cui conferma l'intenzione di mettere in atto una manifestazione di protesta.

 

L'appuntamento è stato programmato per martedì 6 maggio, dalle 9 alle 12, in piazza Morgagni davanti agli uffici dell'ente provinciale, in occasione della riunione della giunta. 

I delegati del comitato chiedono di essre ricevuti per leggere e consegnare un appello contro queslla che viene da loro considerata una malaugurata idea.

 

"Intanto continuiamo la raccolta delle diffide da portare sia in Provincia che in Comune: questa mattina ne avremmo consegnate più di trecento, cosa che non è stata possibile vista la chiusura degli uffici della Provincia ,ma che consegneremo lunedì mattina", aggiungono dal comitato.

 

L'obiettivo è la convocazione di una tavolo congiunto tra Comune di Bertinoro e Provincia per stabilire i rispettivi ruoli nel procedimento e confrontarsi sulle eventuali rispettive responsabilità

 

"Come comitato ci teniamo a sottolineare, contrariamente a quando apparso in alcuni articoli, che non siamo contrari solo all’ubicazione della centrale, ma vorremmo che impianti simili non venissero autorizzati e messi in esercizio da nessuna parte se non nel più assoluto e rigoroso rispetto di tutte le normative previste oltre che degli interessi di tutti i soggetti coinvolti tra cui anche quelli dei cittadini interessati - ribadiscono una volta di più i cittadini - Centrali come quella che si vuole costruire a Fratta Terme sono progettate e presentate, per quanto a nostra conoscenza, nell’ambito di una normativa regionale che prevede standard ambientali e di sicurezza molto più permissivi rispetto alla normativa italiana e europea che regola la costruzione delle centrali a biogas e gli incentivi economici ad esse concessi".

 

Il comitato non ha tutti i torti visto la vocazione turistica e termale della Fratta Terme: effettivamente questa località appare un luogo piuttosto inadatto a costruire qualsiasi tipo di centrale.

 

"Quindi sì a queste centrali a biogas se effettivamente permettono di produrre energia pulita e riciclare materiale che andrebbe altrimenti smaltito, ma solo in seguito ad una nuova normativa che garantisca la massima e completa tutela di ambiente, paesaggio, sicurezza e salute di tutti", concludono.

 

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