23 aprile 2014 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

Aeroporto, i sindacati si affidano all'Area Vasta

FORLI’ - Il giorno 18 aprile presso la Regione Emilia Romagna su richiesta di CGIL CISL UIL Confederali e di Categoria, si è tenuto un incontro alla presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti Peri, della Dirigente dell’Assessorato alle Attività Produttive Regionale Cicognani, del Sindaco del Comune di Forlì Balzani, dell’Assessore Provinciale di Forlì e di Cesena Merloni e della curatrice fallimentare dell’Azienda SEAF Erani, che si sono confrontati con la delegazione sindacale sulla proroga della cassa integrazione straordinaria dell’Azienda Seaf.

Questa riunione si è resa necessaria per la indisponibilità della curatela a prorogare il periodo di cassa integrazione che scade il 2 maggio.

Nel corso della riunione tutte le Istituzioni a sostegno delle posizioni di CGIL CISL UIL, hanno affermato che esistono le condizioni per richiedere la proroga della CIGS senza oneri aggiuntivi per la curatela.

Inoltre, a garanzia dei lavoratori e della curatela la Regione ha dichiarato la propria disponibilità a concedere un periodo di cassa integrazione in deroga fino al 30 giugno prossimo, nel caso in cui non fosse accolta la CIGS dal Ministero del Lavoro.

Chiaramente tutto ciò è subordinato alla disponibilità della curatela e del Giudice di presentare le domande necessarie.

A tale scopo è già stato fissato un incontro presso la sede della Provincia di Forlì – Cesena, il 30 aprile, con tutte le Istituzioni già presenti il 18 aprile e della Curatrice dott.ssa Erani per verificare la disponibilità a sottoscrivere tali accordi.

Il rinnovo della cassa integrazione oltre ad essere una condizione di necessità per garantire un minimo di reddito ai lavoratori ex Seaf, significa anche aver maggior tempo a disposizione per dare corso alle misure di ricollocazione di tutti i lavoratori del sedime aeroportuale definite con l’accordo del 21 maggio 2013.

Amanti, Foschi e Treossi dichiarano che tutto ciò non è alternativo, anzi è condizione necessaria per credere nel futuro dell’Aeroporto Ridolfi di Forlì che può trovare risposte dal bando di evidenza pubblica attualmente aperto.

I Segretari di CGIL CISL UIL chiedono alle Istituzioni di far leva sulle forze economiche ed imprenditoriali del territorio affinché si uniscano, anche in una logica di Area Vasta, per dimostrare (una volta tanto) la loro disponibilità a concorrere in solido al rilancio della infrastruttura evidenziando in questo modo ai potenziali investitori stranieri che tutti credono nel futuro del sedime aeroportuale di Forlì.

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