16 aprile 2014 - Forlì, Società

Amministrazione più snella

FORLI' - Il Consiglio Comunale di Forlì ha recentemente approvato il Codice per le attività produttive. Si tratta di un “testo unificato” che nell'ottica della semplificazione e dello snellimento della burocrazia, abroga 16 regolamenti comunali riguardanti attività economiche, artigianali e commerciali, a favore di un unico testo integrato e coordinato.

Il Codice, oltre a recepire le varie norme di liberalizzazione susseguitesi nel tempo, in attuazione della direttiva europea sui servizi e delle misure del Governo Monti in materia di liberalizzazione delle attività economiche e di semplificazione delle procedure amministrative, intende rappresentare anche un concreto esempio di “deregolamentazione”, ovvero: meno regole a vantaggio della celerità dei processi decisionali e particolarmente di quelli che condizionano l'avvio di nuove attività.

Pertanto, largo ricorso, laddove permane l'obbligo del titolo abilitativo, alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), presentabile in modalità on line tramite lo Sportello Unico delle Attività produttive, rinviando alla fase successiva le attività di controllo mediante le quali si deve comunque verificare la sussistenza dei requisiti necessari all'esercizio delle attività e contestualmente, contrastare ogni fenomeno di abusivismo e di concorrenza sleale.

Il Codice incide significativamente anche sugli aspetti di carattere programmatorio, non solo - e ovviamente - per eliminare vincoli giuridicamente superati e comunque obsoleti, quali distanze minime, superfici minime, limitazioni riguardanti la vendita di prodotti e parametri numerici relativi al numero di autorizzazioni, ma anche per ampliare conseguentemente la sfera decisionale “privata”, condizione indispensabile per permettere all'impresa di posizionarsi sul mercato con tutta la flessibilità richiesta in un contesto  competitivo ed in mutamento permanente.

Alcuni esempi del processo di semplificazione e deregolamentazione:

- circa 200 sono i procedimenti censiti in materia di attività economiche, attivabili, con pochissime eccezioni, mediante segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o semplice comunicazione e di questi, oltre 100 sono già diponibili in modalità on line tramite la piattaforma SUAPER;

- eliminazione delle norme regolamentari in materia di pubblici esercizi (valgono le disposizioni di legge) e dei criteri di programmazione, con conseguente eliminazione di parametri numerici, superfici minime e zonizzazioni;

- adeguamento della disciplima in materia di fiere e mercati, la cui disciplina resta di competenza del Consiglio comunale ma solo per la parte generale e l'istituzione di nuove fiere e mercati. Oltre alla parte amministrativa, lo svolgimento delle manifestazioni e la logistica (gestione dei posteggi) è ricondotta alla sfera gestionale, ciò consentendo la rapidità dei processi decisionali riguardanti l'esercizio del commercio su aree pubbliche.

Il Comune di Forlì, in una logica di collaborazione all'interno dell'Unione della Romagna Forlivese, mette il Codice a disposizione dei 15 Comuni che ne fanno parte, affinchè possa prendere avvio anche un processo di omogeneizzazione delle rispettive regolamentazioni, sia in funzione della gestione unificata dello Sportello unico, sia perchè ciò rappresenterebbe anche un elemento di semplificazione burocratica verso il sistema delle imprese a tutto vantaggio dello sviluppo economico e dell'occupazione.

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