20 marzo 2014 - Forlì, Cronaca

Lavoro in nero, blitz della Polizia ad un'azienda cinese

FORLI’ - Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, con l’ausilio delle Volanti e della Polizia scientifica, ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’azienda “Giovanni confezioni” di ZHENG Haiping snc, locata a Forlì in via malpighi, impresa, come si evince dal nome, che opera nel settore dell’abbigliamento e nel loro confezionamento per conto terzi.

 

L’accertamento è stato effettuato nell’ambito dei controlli messi in campo per il contrasto dell’immigrazione clandestina e degli illeciti relativi alle attività lavorative svolte da cittadini cinesi.

 

Gli agenti si sono recati sul posto per verificare gli effettivi permessi di soggiorno dei lavoratori dichiarati e le condizioni stesse della struttura.

Non con troppa sorpresa la Polizia si è trovata di fronte ad un fabbricato a due piani ad uso abitativo, con le finestre di piano terra completamente oscurate per celare il laboratorio tessile ove erano impiegati diversi cittadini cinesi.

Ovviamente anche il capannone, annesso all’abitazione era destinato a luogo di produzione.

 

Dopo non poche difficoltà per accedere all’interno dei locali, gli agenti hanno verificato la presenza di oltre 25 posti letto nel primo piano e sottotetto dell’abitazione, tutti in condizioni igieniche precarie e con stanzine ricavate anche con strutture amovibili.

 

Nel corso del sopralluogo la polizia ha trovato un cittadino cinese, risultato poi non in regola con il permesso di soggiorno, nascosto in un cunicolo proprio nel sottotetto, che con tutta probabilità sperava di farla franca.

 

La titolare della società, ZHENG Haiping, è stata così segnalata alla locale Autorità Giudiziaria  per i reati di favoreggiamento alla permanenza sul territorio nazionale di clandestini ed anche sanzionata per aver omesso di effettuare la dichiarazione di ospitalità prevista dall’art.7 comma 1° del Decreto Legislativo 286/98 (e succ.ve modifiche). Si legge infatti nell’articolo che “Chiunque, a qualsiasi titolo da alloggio, ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza”.

Nel caso specifico gli agenti hanno accertato la presenza di almeno 9 cittadini di origine cinese non in regola.

Dal canto suo, poi, la Polizia Municipale di Forlì, settore edilizia, ha rilevato altri illeciti di natura pernale per il cambio di destinazione d’uso degli ambienti, mentre l’Ausl  locale ha verificato e confermato gravissime carenze sanitarie avviando una procedura per il ripristino delle condizioni di sicurezza dei locali adibiti ad abitazione.

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