22 novembre 2013 - Forlì, Economia & Lavoro, Società

Il centro storico deve fare concorrenza al Centro Commerciale

FORLI’ – “Se la proposta di aprire Piazza Saffi al traffico veicolare è ritenuta interessante per lo sviluppo commerciale del centro storico significa, a mio giudizio, riportare all’indietro le lancette dell’orologio. Le associazioni del commercio ripropongono oggi, nei fatti, il piano del traffico in uso negli anni ’80: erano anni felici per il commercio in generale e lo scenario, anche sociale della città, era profondamente diverso da quello attuale”, commenta la proposta avanzata qualche giorno fa dai commercianti forlivesi, Riccardo Guardigli, responsabile di CNA Forlì città.

 

Guardigli porta ad esempio, per avvalorare la propria opinione, la ricerca presentata da Iginio Rossi, consulente quotato per il rilancio dei contesti urbani: “nelle città che hanno pedonalizzato il proprio centro storico, il valore degli immobili è sensibilmente più alto rispetto alle città che consentono il traffico veicolare”.

 

Insomma, per il responsabile della CNA, “Il valore di un immobile commerciale dipende dalla redditività del business che può generare, e non è affatto automatico affermare che il traffico veicolare produca vantaggi economici”.

Secondo un recente sondaggio, sarebbero 3 su dieci i forlivesi favorevoli ad aprire il centro storico al traffico veicolare.

La situazione del centro, tuttavia rimane di difficile soluzione, come contrastare la concorrenza del Centro Commerciale Punta di Ferro?

“È indispensabile per gli esercizi del centro storico vincere la battaglia dello shopping del sabato pomeriggio, che al pari della domenica risulta ormai fornire da solo ai centri commerciali circa un terzo del fatturato settimanale” espone Guardigli.

 

I negozi forlivesi sono tendenzialmente meno attrattivi rispetto alle realtà limitrofe. Aldo Pellegrino, il superconsulente arruolato dall’amministrazione comunale, riconosceva che riuscire ad individuare una vocazione per ogni strada avrebbe agevolato il successo delle varie attività e partendo da questa considerazione CNA invita a rivedere la geografia commerciale del centro storico: “Si potrebbe pensare a via Giorgio Regnoli come la strada dell’artigianato artistico, a piazza Cavour come il bacino della ristorazione, al cosiddetto “quadrilatero” compreso tra piazza Saffi, via delle Torri, via Mameli e corso Garibaldi, come area dedicata alla moda e all’abbigliamento”, spiega il responsabile di CNA Forlì Città.

Anche sulla necessità di spazi commerciali più grandi di quelli esistenti Guardigli ha una propria opinione:

“L’amministrazione deve consentire o anche incentivare la fusione di più negozi in esercizi di superficie più ampia”, d’altra parte spazi piccoli ospitano attività con pochi addetti e solitamente poco flessibili sugli  orari di apertura

Occorre un progetto, da perseguire con pazienza ma con costanza – conclude Guardigli - Lo sviluppo, o forse la sopravvivenza stessa del centro storico, non possano dipendere da idee estemporanee,  da strappi e retromarce frutto dell’emotività o della suggestione”.

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