19 novembre 2013 - Forlì, Cesena, Politica

Bulbi ai Parlamentari romagnoli, “Decidete: servono o non servono le Province?”

FORLI' / CESENA - "La lettera che i parlamentari romagnoli hanno inviato ai sindaci del territorio per la fusione delle attuali tre province romagnole in un unico ente, mi ha lasciato alquanto perplesso - scrive il Presidente della Provincia di Forlì Cesena, Massimo Bulbi in una nota inviata alle redazioni locali.

 

"Perplesso non già per il fine dichiarato: nei mesi passati mi sono, infatti, personalmente impegnato per realizzare quella Provincia di Romagna che sembrava dover nascere da un momento all'altro e che poteva ben rappresentare il naturale sbocco istituzionale per le politiche di area vasta su cui da anni c'impegniamo", continua Bulbi.

 

La perplessità del presidente sta in quegli "scripta" che sono rimasti solo sulla carta: "Perplesso, perché chi è stato eletto con l'obiettivo dell’abolizione per via costituzionale, scritto nero su bianco nei programmi elettorali, si sta attardando in operazioni che rischiano il nulla di fatto", spiega infatti il presidente della Provincia.

 

"Dopo la delegittimazione compiuta per anni e che ha irrimediabilmente accreditato questi enti come inutili, costosi e da abolire quanto prima, il Governo, coerentemente con gli impegni assunti dai partiti, ha dato immediato seguito alla sentenza della Consulta sull’incostituzionalità della riforma impostata dall'Esecutivo Monti, con un apposito disegno di legge di revisione costituzionale", ricostruisce Bulbi, che non ha tutti i torti: il provvedimento è fermo in Parlamento da mesi.

 

E' stato presentato dal Ministro Del Rio, un ulteriore disegno di legge che prevede di svuotare le Province delle loro competenze trasformandole in enti di secondo livello e quindi non eletti direttamente dai cittadini. 

"Insomma - commenta Bulbi - per evitare il nulla di fatto, si è pronti a creare delle inutili scatole vuote di cui, davvero, il paese non ha bisogno".

 

"Se le Province sono inutili e costose", aggiunge ancora il presidente Bulbi, seguendo un vecchio andante che in primo luogo motivò la scelta di abolire questi Enti, considerati inutili e dispendiosi, "serve il coraggio di abolirle subito, senza se e senza ma. Se, invece, si è cambiata idea, serve la coerenza di ammetterlo pubblicamente e lasciarle vivere, anche in una logica di riordino e di accorpamento che restituisca ad esse ed a quanti vi lavorano, piena dignità e capacità di funzionare al meglio".

 

"L'obiettivo, insomma - conclude il Presidente della Provincia di Forlì Cesena - è un riforma istituzionale complessiva che, mettendo ordine nelle competenze e nella disponibilità delle risorse finanziarie, ponga ciascun livello di governo nella possibilità di svolgere appieno il ruolo che la Costituzione gli assegna".

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