23 ottobre 2013 - Forlì, Cesena, Economia & Lavoro, Società

Economia, Forlì e Cesena se la passano male ma non malissimo

Disponibili i "Numeri dell'Economia 2012" pubblicati dalla Camera di Commercio

FORLI' / CESENA - Con un saldo al 31 dicembre 2012 tra imprese attive e cessate nel territorio provinciale di Forlì Cesena pari a -432 unità, non allenta la tensione sul mondo imprenditoriale di un territorio che comunque si conferma una zona ad intensa imprenditorialità: secondo i dati resi noti con la pubblicazione “I Numeri dell’Economia 2012”, disponibile in formato cartaceo ma anche online sul portale dell’ente camerale forlivese-cesenate, sul territorio troviamo un’impresa ogni 10 abitanti.

 

Spulciando tra i numeri ciò che salta all’occhio è anche la distribuzione delle imprese attive: la maggior parte di esse infatti si concentra nel settore del commercio, costituendo il 21.6% del totale; a questo settore segue l’agricoltura con un (+19.7%) e le costruzioni (16.3%).

 

Riguardo alla distribuzione degli addetti, il dato che si riferisce ai principali settori d’attività, risulta chiaro: il 10,1% è impiegato nell’agricoltura; il 26,1% nell’industria; il 10,4% nelle costruzioni; il 28,9% nel commercio e nel turismo; il restante 24,6% nei servizi e altre attività.

 

Come caratteristica principale e tradizionale del territorio l’agricoltura pesa per il 20% sul totale delle imprese attive e la struttura produttiva del territorio è principalmente caratterizzata da ditte individuali, anche questo un dato che si discosta ben poco dalle statistiche nazionali e regionali.

 

L’incidenza delle società di capitali appare ridotta (18,0%, contro il 21,7% regionale e il 21,5% nazionale), mentre quella della società di persone (24,7%) è superiore rispetto agli altri aggregati territoriali.

Per quanto riguarda, poi, i dati relativi alla ricchezza (classifica stilata in ordine decrescente del valore aggiunto procapite), la provincia di Forlì Cesena si posiziona 11^ a livello nazionale e 4^ in quella regionale.

Nel 2011 il Valore Aggiunto della provincia di Forlì-Cesena è stato pari a 11.446 milioni di euro.

 

Sempre nel 2011, con un reddito disponibile procapite delle famiglie pari a 21.601 euro, la provincia di Forlì-Cesena è risultata sostanzialmente stabile, superiore (in valore assoluto) al dato nazionale e dell’Emilia Romagna. Il reddito disponibile procapite delle famiglie si posiziona al 2° posto tra le province della regione (dopo Bologna con 23.763 euro).

 

Campanello d’allarme, che ormai suona da tempo, quello sul frangente lavoro: i dati relativi al mercato del lavoro nella provincia di Forlì-Cesena (relativi ai valori medi del 2012) evidenziano un tasso di occupazione (per la popolazione compresa tra 15 e 64 anni) pari al 66,7%, di poco inferiore a quello regionale (67,6%), ma superiore a quello medio nazionale (56,8%).

 

I livelli occupazionali assumono valori diversi per genere: 73,5% per gli uomini e 59,9% per le donne. Il tasso di occupazione femminile provinciale risulta di poco inferiore rispetto a quello regionale (61,3%), ma superiore al dato nazionale (47,1%).

 

Il tasso di disoccupazione totale della provincia, pari al 7,8%, risulta maggiormente elevato di quello regionale (7,1%), ma decisamente inferiore a quello medio nazionale (10,7%). Anche il tasso di disoccupazione assume valori diversi tra i maschi (6,2%) e le femmine (9,7%); in relazione alla componente femminile i dati provinciali sono migliori di quelli nazionali (11,9%), sebbene l’analisi dinamica riporti un aumento della disoccupazione con particolare riferimento a quella femminile.

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