22 ottobre 2013 - Forlì, Cesena, Cronaca, Società

Sale al 50,8% la raccolta differenziata del 1° semestre nell’area di Forlì-Cesena

FORLI' / CESENA - Nei 30 comuni di Forlì-Cesena la raccolta differenziata nel primo semestre 2013 continua a rimanere sopra al 50% (percentuale superata per la prima volta nel 2012), attestandosi al 50,8%, contro il 48,5 % del 1° semestre 2012 (+ 2,3%).

 

Il dato non è ancora definitivo, ma intanto si può anticipare che il territorio comunale di Forlì, interessato anche nel 2013 dall’estensione della raccolta porta a porta (con la zona Foro Boario-Coriano Pianta-San Benedetto, partita il 20 maggio 2013, si sono raggiunti i 44.000 abitanti, pari al 37% dei residenti), registra un 57,6% di raccolta differenziata, pari a 5 punti percentuali in più rispetto al 1° semestre 2012.

I Comuni del Forlivese che hanno superato o sono molto vicini alla soglia del 70% sono Forlimpopoli (67,1%) e Bertinoro (70,4%) in cui è presente già da diversi anni il sistema di raccolta domiciliare. Nel Comune di Bertinoro, nello specifico, è presente un sistema ‘misto’, dove un quinto della popolazione è servita con isole ecologiche stradali complete, chiuse con chiave elettronica.

 

Il territorio comunale di Cesena - che nel quartiere Oltresavio sperimenta con successo il ‘sistema integrato’ di raccolta dei rifiuti (porta a porta per organico e indifferenziato e a contenitori stradali per le altre tipologie di rifiuti), che riguarda 19.000 abitanti (quasi il 20% dei cesenati) - è perfettamente in linea con la percentuale provinciale: registra infatti un 50,7% di raccolta differenziata, pari a oltre 4 punti percentuali in più rispetto al 1° semestre 2012.

Il Comune del Cesenate che supera il 50% di raccolta è San Mauro Pascoli (57,5%), in cui è presente già da diversi anni il sistema di raccolta con isole ecologiche stradali complete, chiuse con chiave meccanica (zona mare) o elettronica (entroterra).

A livello di Gruppo, la raccolta differenziata sul territorio emiliano romagnolo gestito da Hera cresce di 3,5 punti percentuali, nel primo semestre 2013, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, raggiungendo quota 53,7%. Un dato che prosegue il positivo trend medio di crescita costante negli ultimi 4 anni, pari a 2,5 punti percentuali all’anno.

 

Per rendere trasparente il processo che segue l’impegno quotidiano di ciascuno nel fare la raccolta differenziata, è sempre più necessario riportare informazioni chiare e puntuali sull’effettivo riciclo e recupero dei materiali raccolti, rispondendo così anche a dubbi e osservazioni dei cittadini.

Per questo Hera ha ideato e realizzato “Sulle tracce dei rifiuti”, il cui obiettivo principale è fornire garanzie sull’avvenuto recupero dei materiali separati.

 

Hera ha quindi seguito le diverse tipologie di rifiuto differenziato raccolte nel 2012 sul territorio servito, lungo tutto il tragitto che separa il cassonetto dall’effettiva re-immissione nel ciclo produttivo della materia recuperata. Dall’analisi è emerso che, mediamente, la quantità di rifiuti scartata dagli impianti nel processo di recupero (perché, ad esempio, non idonea ad essere riciclata o inquinata da corpi estranei) è di appena il 6,5%.

 

Tutto il resto, il 93,5% appunto, torna invece a nuova vita, con la sua re immissione nel ciclo produttivo, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. I dati contenuti nel report sono verificati dal prestigioso istituto indipendente DNV Business Assurance. L’analisi è unica nel suo genere in Italia, andando nella direzione indicata dall’Unione Europea che punta l’attenzione sulla quantità di materiale effettivamente recuperato e non più solamente sulla percentuale di raccolta differenziata.

 

Nel 2012 è migliorato il recupero della raccolta della carta, passato dal 92,4% al 95,7% (58,7 kg/abitante). Tra i materiali con la percentuale di recupero maggiore si segnalano, oltre alla carta, il ferro (100%, 2,4 kg/abitante), i rifiuti verdi (97,3%, 63,9 kg/abitante), il vetro (94,7%, 30,6 kg/abitante), i metalli intesi come imballaggi in alluminio, acciaio e banda stagnata (92,8%, 1,4 kg/abitante), la plastica (84,9%, 24,8kg/abitante).

 

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