11 ottobre 2013 - Forlì, Cesena, Politica, Sanità

Ausl Unica, necessario ripredere i confronti

I sindacati chiedono un protocollo per garantire il ruolo delle istituzioni e preservare la qualità dei servizi

FORLI' / CESENA - Cgil, Cisl e Uil di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini ritengono sia indispensabile riprendere al più presto i confronti di merito con le Conferenze Territoriali Socio Sanitarie dei territori interessate dal progetto di Azienda Unica Romagnola.

I Sindacati richiamano ancora la volta l’attenzione sulla stesura di un documento di mandato che fissi i principi e i criteri che dovranno essere posti alla base della programmazione e della gestione della futura azienda sanitaria unica.

 

Si tratta di un confronto quanto mai necessario visti i numeri, senza guardare poi all’aspetto economico: 75 comuni coinvolti e oltre 15.000 dipendenti.

 

Tanto per intenderci, questi dati faranno dell’Ausl della Romagna una delle più grandi aziende nazionali.

“A meno di 3 mesi dall’avvio dell’Ausl della Romagna non è più rinviabile l’apertura di un confronto serrato con le organizzazioni sindacali sia Confederali che di Categoria sugli aspetti organizzativi – scrivono in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil - se si vogliono veramente cogliere le opportunità offerte dal processo di unificazione”.

 

I sindacati puntano moltissimo sulla valorizzazione del ruolo dei distretti e sulla volontà di assicurare il  ruolo dei Comuni nella programmazione integrata tra l’assistenza ospedaliera e quella di prossimità,

“Diventa indispensabile – confermano e aggiungono le organizzazioni sindacali - avviare un vero confronto con i Medici di Medicina Generale affinché gli attuali Nuclei di Cure Primarie e le Case per la Salute  diventino effettivo luogo in cui i cittadini possano trovare quella continuità di risposta assistenziale per almeno 12 ore al giorno”.

 

Il Progetto di Legge dell’Azienda Unica della Romagna prevede l'ingresso della Regione nell’IRST con un conseguente aumento del peso pubblico nell’assetto societario e questo è un punto particolarmente apprezzato dai sindacati, tuttavia sono ancora tanti gli ambiti su cui intervenire, come sottolineano Cgil, Cisl e Uil: “Il Progetto di Legge va però accompagnato da un vero e proprio piano di programmazione e pianificazione sanitaria e socio sanitaria di ambito romagnolo prima di tutto condiviso a livello locale”.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
24WEBTV: La Cronaca in Video Le storie della città in "diretta" sullo schermo.