1 ottobre 2013 - Forlì, Agenda, Sanità, Società

Torna la “Settimana per la rianimazione cardiopolmonare"

Tante le iniziative per sensibilizzare i forlivesi sull'arresto cardiaco e sull'importanza di intervenire in fretta

FORLI' - “Anche tu puoi salvare una vita”. E’ questo il messaggio alla base della “Settimana per la rianimazione cardiopolmonare - Viva 2013”, promossa, dal 14 al 20 ottobre 2013, dal Parlamento europeo e coordinata, nel nostro paese, dall’Italian Resuscitation Council.

 

A Forlì, la campagna, condotta dal Dipartimento dell’Emergenza dell’Azienda Usl, diretto dal dott. Giorgio Gambale, sarà presenta ufficialmente giovedì 3 ottobre, alle 21, alla Fabbrica delle Candele (piazzetta Corbizzi 30), nel corso di “Sos cuore: impara a salvare”, una serata in cui i professionisti delle unità operative di Rianimazione, Medicina d’Urgenza, Pronto Soccorso, 118, Cardiologia, e del Centro di formazione IRC (Italian Resuscitation Council) dell’Azienda, cercheranno di sensibilizzare la popolazione sull’arresto cardiaco, evento purtroppo assai frequente, con un’incidenza pari a uno ogni mille abitanti, e sull’importanza di soccorrere immediatamente la persona colpita.

 

Al momento, infatti, nonostante il 70% degli episodi infartuali avvenga in presenza di testimoni, solo il 15% esegue le manovre salvavita. Obiettivo della campagna è aumentare tale percentuale, portandola almeno al 50-60%: considerato che in Europa, ogni giorno, mille persone muoiono per arresto cardiaco, sarebbe così possibile salvare 100.000 vite. In questi casi, d’altronde, non importa essere medici, chiunque può prestare aiuto, anzi, è la persona più vicina all’evento che può fare la differenza. La probabilità di sopravvivenza, infatti, si riduce del 7-15% ogni minuto trascorso dall’infarto, ragion per cui il fattore tempo è cruciale. Attualmente, a fronte di 700.000 arresti cardiaci improvvisi all’anno in Europa, 60.000 inItalia, appena il 10% si riprende, mentre se la rianimazione cardiopolmonare fosse particata entro 2 minuti dall’evento, la percentuale di sopravvivenza balzerebbe al 60%.

 

Per raggiungere tali obiettivi, è fondamentale fugare alcuni timori particolarmente diffusi. «Di solito, le persone comuni che assistono a un fenomeno di arresto non intervengono per paura di causare danni o di contrarre infezioni, perché si fanno prendere dal panico, per riluttanza a eseguire il bocca-bocca, oppure, ancora, in quanto spaventati dalla supposta complessità della monovra – illustra il dott. Francesco Landi, medico dell’U.O.di Anestesia-Rianimazione e coordinatore della campagna Viva 2013 a Forlì – invece, anche i normali cittadini devono acquisire le principali nozioni relative alla “catena della sopravvivenza”, metafora che rappresenta l’approccio universalmente riconosciuto all’arresto cardiaco e si compone di una precisa sequenza di interventi: l’allarme precoce, la rianimazione cardiopolmonare precoce, la defibrillazione precoce, e l’applicazione delle procedure di soccorso avanzato per ripristinare una buona qualità della vita».

 

I vari “anelli” della catena verranno diffusamente spiegati durante la serata, anche attraverso l’ausilio di un video esplicativo realizzato dal Dipartimento dell’Emergenza dell’Ausl di Forlì grazie al generoso contributo di Estados Cafè; nell’occasione, saranno poi disponibili ben 40 manichini per dare a tutti gli intervenuti la possibilità di mettere in partica quanto appreso, provando a effettuare manovre di rianimazione-cardiopolmonare.

 

L’incontro servirà anche a presentare il fitto calendario di iniziative previste nel territorio locale per la settimana Viva 2013, che si aprirà lunedì 14 ottobre. Obiettivo della campagna è sensibilizzare su come comportarsi in caso di arresto cardiaco in diversi ambiti: lavoro, scuola, sport, sanità, casa.

 

La task force di medici ed infermieri dell'U.O. di Anestesia-Rianimazione, Cardiologia, Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso, coordinata dal dott.  Francesco Landi, dell'U.O.di Anestesia-Rianimazione, in collaborazione con il Centro Formazione IRC (Italian Resuscitation Council)della nostra Azienda,  coinvolgerà, quindi, scuole, asili, associazioni sportive, con specifici incontri interattivi.

 

Il primo è fissato lunedì 14 ottobre, quando è in programma, alle 21, alla sala della Circoscrizione 1, al Foro Boario, “Il fischio d’inizio per la vita”, rivolto agli arbitri della sezione di Forlì; si proseguirà martedì mattina con “A scuola per la vita”, aperto alle classi 3°, 4°, e 5° dell’Itis “Marconi” di Forlì, mentre mercoledì, alle 15, ci trasferirà al circolo tennis “Forum” di via Campo di Marte per “Il match del cuore”, dove i professionisti della task-force incontreranno allenatori, giocatori e soci del circolo. Giovedì sarà il turno di “In montagna con il cuore”, alle 21, alla Casa delle associazioni (Assiprov) di viale Roma 124, diretto a sensibilizzare la sezione forlivese del Club alpino italiano.

 

La chiusura della campagna è prevista venerdì, alle 21, all’hotel San Giorgio, con “Un gol per il cuore”, serata aperta a tecnici e dirigenti delle società calcistiche locali

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